Forza Italia, «i coordinatori non ci sono più»

Lo annuncia Antonio Tajani all'interno dell'intervista a “il Giornale” in cui ammette (salvo poi correggere su “richiesta”) che la Calabria tocca alla Lega

Con ogni probabilità ora Antonio Tajani sarà chiamato a smentire pure questa di uscita. Quantomeno a correggerla, dove c’è stato un refuso ce ne possono essere due e poi ci sono sempre i giornalisti all’occorrenza che si prestano agli “errori”. Nella stessa intervista in cui annuncia che il candidato in Calabria tocca alla Lega e che a Forza Italia non interessa (come detto concetto poi corretto e riaggiustato da Tajani post mortem) vi è ben presente un’altra “annunciazione” mica male. I coordinamenti e i coordinatori regionali dentro Forza Italia non ci sono più. Fine della corsa. Sono semplicemente evaporati. «Il partito lo guida Berlusconi. I coordinatori non ci sono più e c’è un comitato di coordinamento di cui fanno parte, oltre a me, Sestino Giacomoni e le due capogruppo di Camera e Senato Gelmini e Bernini. Ma a Viterbo sono invitati tutti: chi viene può parlare o fare proposte scritte. Mai escluso nessuno». E già, hai visto mai. Escludere non è negli idogrammi di Forza Italia. Ma a cosa e a chi si riferisce Tajani quando parla di coordinatori che oggi non esistono più? Si riferisce anche a quelli regionali? E che significa che oggi il partito è solo soltanto una specie di Pentagono, con Berlusconi a fare da ultimo lato in altezza e solo altri quattro personaggi dall’alto al basso? Che tutti gli altri non contano più niente? Chissà. Certo possono parlare tutti, come ha ammesso Tajani. E avanzare delle proposte… I.T.