“I calabresi meritano rispetto”

i sindaci di Acri e Luzzi, Pino Capalbo e Umberto Federico, commentano le parole del membro della Segreteria Nazionale del Pd, Nicola Oddati, sull'inopportunità della ricandidatura alle regionali di Oliverio

In una nota congiunta, i sindaci di Acri e Luzzi, Pino Capalbo e Umberto Federico, commentano le parole del membro della Segreteria Nazionale del Pd, Nicola Oddati, sulla questione calabrese.
“Le dichiarazioni di Oddati- affermano i due Sindaci – ci lasciano increduli e stupefatti.
Oddati da un lato si riconosce il buon lavoro fatto dal Presidente in questi anni, dall’altro sostiene la necessità di una discontinuità rispetto al passato. Una vera e propria contraddizione.
Discontinuità vorrebbe dire azzeramento e non ricandidatura di tutti coloro che hanno sostenuto questa legislatura regionale. Oddati, ora, ha il dovere di spiegare la clamorosa inversione di rotta che egli opera rispetto alle parole che Zingaretti ha pronunciato all’assemblea nazionale del PD. Zingaretti riconosce alle regioni che si apprestano ad affrontare le elezioni regionali il diritto ad autodeterminarsi, Oddati, invece, si arroga il diritto che a decidere sia la direzione nazionale del partito e minaccia che chi dovesse dissentire verrebbe, addirittura, messo “fuori dal PD”.
Noi non ci stiamo. I calabresi meritano rispetto. L’autonomia non può essere un valore solo per le altre regioni e non per la Calabria. È davvero incredibile, poi, che ad adottare metodi che contrastano e violano regole e norme statutarie sia la segreteria nazionale di un partito che ha da sempre inteso il carattere democratico come principio fondativo e tratto distintivo della propria denominazione. Per quanto ci riguarda – concludono Capalbo e Federico – non esistono ragioni tali che possano impedire che il prossimo candidato presidente della Regione sia scelto dai calabresi attraverso le elezioni primarie e non a Roma dagli apparati e burocrati di partito.”