《Il Pd non può fare a meno di Renzi, Zingaretti lo sa bene…》

Il senatore e sindaco di Diamante, Magorno: 《Mattarella ci ha assegnato un compito ben preciso, se il governo non nasce il Paese precipita nel baratro》. 《Le Regionali? Il vento è cambiato, dialogare dal basso con i Cinquestelle potrebbe essere inevitabile》. 《Oliverio ha fallito politicamente, le inchieste non c'entrano e gli auguro di uscirne...》

Senatore Magorno, allora si fa questo governo “giallorosso”? O ci sono altre cose che si stanno muovendo?
《Sono ore delicate di mediazioni e negoziati attorno a punti programmatici che potrebbero consegnare al Paese un Governo politico. Per il Pd vale su tutto il monito del presidente della Repubblica che ci ha consegnato il mandato di fare bene e in fretta. Se non dovesse prevalere il senso di responsabilità che a ognuno di noi è richiesto, e aggiungo la dovuta trasparenza e serietà, saremmo di fronte a un fallimento dalle imprevedibili conseguenze sulla tenuta del sistema Paese》.
È fuor di dubbio che è di Renzi la trovata dell’anno. Ma può esistere un Pd parlamentare e un altro di segreteria? Cosa è oggi il Pd e di chi è?
《Non può valere una logica proprietaria in un partito. Non cediamo alla logica salviniana, quella dei “pieni poteri” per intenderci. Il Pd è e resta un grande partito, che non può fare a meno di un leader come Renzi, il cui straordinario intuito politico ha riaperto una crisi di Governo voluta da Salvini per egemonizzare il Paese. Né occorre impressionarsi di fronte a una dialettica interna giusta e necessaria in momenti epocali come quelli che stiamo vivendo》.
Non le chiedo in caso di scissione chi seguirebbe, la risposta renziana è scontata. Le chiedo invece di mettersi nei panni di Zingaretti: segretario del Pd o segretario di Renzi?
《Il Pd non può fare a meno di una mente lucida e carismatica come quella di Renzi. Capisco che una personalità come quella di Matteo possa ad alcuni apparire ingombrante ma non credo sia il caso di Zingaretti che, non a caso, subito dopo la mozione di sfiducia a Conte presentata da Salvini proprio a Renzi ha lanciato un’esplicita richiesta di collaborazione. Si vince, se si cammina insieme》.
Se martedì Cinquestelle (senza Conte) e Lega (con toni più bassi) avranno fatto pace chi ci avrà perso di più tra Renzi e Zingaretti?
《Ne avrà perso il Paese, che avrà immolato settimane di tempo dietro agli isterismi e alle incomprensibili capovolte di singole personalità, per poi ritornare al punto di partenza, ovvero un Governo che in 14 mesi ha dilapidato il patrimonio economico e di investimenti dell’Italia, ha compromesso le relazioni internazionali e portato il Paese al ciglio di una recessione economica》.
Renzi vorrebbe Gratteri in un governo, noi abbiamo aggiunto il nome di Viscomi sottosegretario se dovesse nascere il “giallorosso”… Che ne pensa?
《Fermo restando il rispetto per competenze e ruoli di ognuno, non cedo al totonomi. Il punto è soprattutto cosa dovrà fare un’eventuale nuova maggioranza di Governo: è sui contenuti che oggi misuriamo le capacità di una classe dirigente》.
Che ripercussioni in Calabria in caso di accordo Pd-Cinquestelle? E nel caso si andasse al voto anticipato?
《Io ritengo che se dovesse decollare un accordo Pd-5s, questo non potrebbe non avere ripercussioni sui territori. Non deve essere un’operazione di vertice ma una grande mediazione politica, capace di segnare da ambo le parti – e quindi Pd ma anche movimento 5 stelle – un processo di rinnovamento e rigenerazione da proporre agli elettori. La Calabria, in questo senso, potrebbe diventare un interessante laboratorio di proposte e di nuovi volti》.
Quando e perchè ha rotto con Oliverio? Quale è il suo obiettivo giudizio sul suo operato?
《Non c’è stato un momento, piuttosto un percorso di riflessione su un’esperienza nella quale i calabresi tutti – e non solo il centrosinistra – riponevano speranze e aspettative di cambiamento e di ricostruzione. Questo orizzonte, a mio avviso, non si è intravisto: al contrario abbiamo assistito a un arroccamento, a una consunzione del ruolo della politica a favore di esigenze estremamente di parte. Se cambiamento c’è stato, non ne avvertiamo le ricadute reali: ecco perché giudico urgente voltare pagina e mettere in campo un progetto alternativo e di discontinuità》.
Le inchieste della magistratura hanno segnato il percorso mediatico di Oliverio e la narrativa sul suo operato non può prescindere da queste inchieste?
《Non mi interessa questo genere di narrazione. Il mio augurio è che Oliverio riuscirà a fare luce su tutte le accuse. Il punto è politico e su di esso baso il mio giudizio negativo sulla esperienza Oliverio》.
Lei lo ha un nome per la presidenza della Regione baipassando Oliverio e le primarie?
《Vale ciò che ho detto per l’eventuale formazione di un nuovo Governo: il totonomi non può che fare male a qualunque trattativa politica. Anzi, ritengo che mai come oggi occorra partire dai contenuti, dai temi, primo fra tutti quello di un ineludibile percorso di rinnovamento del centrosinistra, nel suo personale politico e nei metodi di confronto con le altre forze potenziali alleati》.
Onorevole Magorno, la sua appartenenza è chiara. Un pò meno i suoi obiettivi. Nel suo futuro “solo” Diamante?
《Ritornare alla guida del Comune di Diamante non era nei miei pensieri. Poi, il destino ci ha consegnato un grande dolore con la perdita improvvisa di Ernesto Caselli e oggi è anche nel suo nome che ogni mattina entro in Comune e con dedizione, orgoglio e immutato amore spendo ogni mia energia per il bene della mia comunità》.