Università Catanzaro, FI: “L’ateneo rischia l’irrilevanza”

“L’Università di Catanzaro sta scivolando verso l’irrilevanza. Penultima in Italia, l’UMG sconta una crisi gravissima, di cui le autorità accademiche non possono più lavarsene le mani”. Lo si legge in un documento del gruppo consiliare  comunale e degli  assessori di Forza Italiadel capoluogo. “I dati sconfortanti che emergono dalle analisi del Censis – si legge ancora – stanno mettendo a nudo una realtà già compromessa dal mancato accreditamento di sei scuole di specializzazione in medicina, dall’impietoso raffronto con l’Unical che figura perfino in graduatorie mondiali, dalla bocciatura del TAR sull’esclusività di medicina, fino ad arrivare alla caduta di immagine a causa dell’inchiesta sui concorsi. Il Rettore De Sarro non può cavarsela con un’alzata di spalle o chiamando in causa la politica. L’Ateneo gode di piena e indiscussa autonomia, ha avuto ed ha notevoli risorse da parte della Regione e dello Stato, decide sull’organizzazione e sui servizi, sulle nomine, sulle consulenze e sulle promozioni. E’ ora che Catanzaro si riappropri della sua Università che non è stato un grazioso regalo venuto dal Regno delle Due Sicilie, ma è stato il frutto di una ventennale battaglia condotta dall’indimenticato Presidente Blasco con il concorso delle forze politiche locali. Anche Catanzaro – prosegue la nota –  potrebbe pretendere la riapertura delle storiche scuole universitarie di lettere, filosofia, scienze matematiche e fisiche che dal 1600 al 1861, ospitate nel Convitto Galluppi, formarono molti illustri giureconsulti calabresi. Se oggi l’UMG è un’Università considerata di serie B, qualcuno dovrà pur assumersene la responsabilità”.
 Per Catanzaro, è l’allarme di FI, “rischia di diventare una scommessa mancata, passando dalla visione di Blasco e Venuta alla preoccupante realtà odierna. Si assuma il rettore De Sarro la responsabilità della sotterranea guerriglia portata avanti contro la legge sull’integrazione ospedaliera che metterebbe fine ai tanti privilegi e consentirebbe alla sanità calabrese di fare un bel salto di qualità. Dall’ateneo ci attendiamo ora risposte importanti, una svolta, decisioni che consentano di recuperare il tempo perduto. Il mancato accreditamento delle scuole di specializzazione – si legge –  è un campanello di allarme. Forza Italia ha sempre sostenuto l’esigenza di mantenere in vita le scuole di specializzazione, tanto che nella passata legislatura è stato decisivo l’impegno dell’allora assessore regionale, oggi coordinatore provinciale del partito, Mimmo Tallini. Non serve – scrive FI – invocare la lesa maestà. La partita con gli altri atenei si gioca sulla capacità di fare meglio degli altri, di fornire servizi sempre più avanzati, di fare ricerca a livelli alti. La nostra impressione è che l’Università debba uscire dalla sua gabbia dorata e mettersi in discussione, anche con scelte forti. Se il rettore De Sarro ritiene di non affrontare questa sfida, ne tragga le conclusioni. Se, al contrario, dimostrerà volontà ad invertire la rotta, ci troverà al suo fianco. L’essenziale è che non resti tutto come prima, perché l’UMG  – si legge infine – finirà per diventare irrilevante nel panorama accademico italiano, con gravissimo danno per la Calabria e la città di Catanzaro”.