Regione, consiglio tra il “balneare” e l’elettorale

Diversi i punti all'ordine del giorno sulle tematiche occupazionali. Le opposizioni chiedono a Oliverio di fissare la data per il voto a novembre

Le varie tematiche del lavoro in Calabria, con particolare riferimento alla situazione dei tirocinanti e di alcune categorie di precari, hanno occupato la prima parte dei lavori dell’odierno Consiglio regionale. In apertura di seduta, il dibattito ha riguardato la vicenda dei precari cosiddetti ex legge 12, lavoratori della Fondazione in tema di lavoro-“Field” in liquidazione, che non era stata contemplata nella recente legge regionale sulla storicizzazione delle risorse per i precari calabresi e la cui previsione era stata aggiornata a un successivo provvedimento. Sul punto ha esordito Carlo Guccione del Pd: “Avevamo preso un impegno solenne per affrontare la questione dei precari ex Field con un provvedimento normativo o amministrativo della Giunta, vorrei capire a che punto siamo altrimenti daremmo un messaggio di non affidabilità ai calabresi”. Il presidente Nicola Irto ha comunicato di “aver deciso, in Conferenza dei capigruppo, di invitare alla prossima Conferenza l’assessore regionale Angela Robbe con l’obiettivo di discutere della questione nel primo Consiglio regionale utile”. Guccione ha ribattuto: “Sarebbe stato più giusto che qualcuno della Giunta riferisse sullo stato dell’arte su questa vicenda dei precari ex Field, perché un ulteriore rinvio è imbarazzante, si tratta di una questione delicata perché riguarda i diritti di alcuni lavoratori”. A sua volta, il capogruppo della Casa delle libertà, Gianluca Gallo, ha espresso “preoccupazione per la sorte di questi precari, anche per questo una risposta dalla Giunta sarebbe opportuna”. Sulla stessa lunghezza d’onda Baldo Esposito, di Ncd, secondo il quale “oggi un passaggio sul tema da parte del Consiglio regionale sarebbe stato giusto e utile, per capire se il Dipartimento Lavoro e il Dipartimento Bilancio stiano lavorando su questa vicenda dei lavoratori precari ex legge 12”. Secondo il capogruppo del Pd, Sebi Romeo, “opportuna la decisione del presidente Irto di convocare una Conferenza dei capigruppo con l’assessore Robbe prima del prossimo Consiglio. Tra l’altro, prima di quella Conferenza andremo in Dipartimento a verificare la situazione”. L’aula ha quindi approvato una proposta di legge, presentata e relazionata dal segretario questore Domenico Tallini, di Forza Italia, che prevede una serie di semplificazioni alle procedure in tema di ‘Piano Casa’ in modo da venire incontro alle esigenze dei Comuni. Successivamente, il Consiglio ha discusso e approvato una mozione, presentata unitariamente da consiglieri di maggioranza e minoranza, in particolare da Michele Mirabello, Giuseppe Pedà, Carlo Guccione e Baldo Esposito, per chiedere l’impegno della Regione per il riconoscimento nazionale e regionale della “fibromialgia” ai fini dell’inserimento nei livelli essenziali di assistenza, con conseguente riconoscimento dei diritti ai pazienti affetti da questa patologia.
Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha detto di condividere pienamente il contenuto della mozione, annunciando di sollecitare il Dipartimento Tutela della Salute ad adottare al più presto tutti i provvedimenti del caso necessari per “dare un segnale di attenzione a tanti calabresi”. Dopo questa mozione, l’aula si è soffermata sull’ordine del giorno sui lavoratori ex percettori di indennità di mobilità in deroga, oggi tirocinanti Miur, Mibac e Giustizia, ordine del giorno presentato dai consiglieri Gallo, Pedà e Fausto Orsomarso. Gallo ha ricordato che “con l’odg, che peraltro risale a gennaio, si impegna la Giunta ad adottare i provvedimenti necessari a garantire parità di trattamento tra tutti i tirocinanti Miur. Mibac e Giustizia, sia in ordine alla durata dei tirocinii sia in relazione al valore del tirocinio prestato quale titolo preferenziale per la partecipazione ad eventuali concorsi per assunzioni a tempo indeterminato; a promuovere con urgenza l’attivazione di un tavolo di concertazione con il Governo centrale per valutare di concerto con lo stesso le iniziative da assumere in proposito”. Secondo Gallo, inoltre, è “da valutare anche l’ipotesi di inserire questi lavoratori, che sono oltre 6mila, in un bacino nel quale collocarli in vista della loro stabilizzazione”. Dai banchi della Giunta è intervenuta l’assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe, che questa mattina ha incontrato i sindacati proprio sul tema dei tirocinii. “Ho chiesto ai ministeri competenti – ha reso noto la Robbe – la possibilità di un incontro per proporre soluzioni possibili per una qualificazione dell’attività per futuri concorsi o immissioni dei tirocinanti, ai fini di uno sblocco occupazionale concreto. I tirocini del Miur saranno messi a bando a luglio, quindi su questo c’è un’evoluzione ed è la stessa evoluzione che stiamo valutando per tutti. Per il Mibac – ha rilevato l’assessore – stiamo interloquendo con il ministero attraverso il segretario regionale della Sovrintendenza e puntiamo anche qui al perfezionamento: il Mibac ci ha chiesto vari chiarimenti, auspichiamo che stavolta ci dià l’ok per andare avanti. Per i tirocinanti del ministero della Giustizia a presto partirà il bando per la formazione che è il passaggio per il completamento del percorso: anche loro, al termine del percorso, avranno una qualificazione dell’esperienza. Quanto agli ex percettori in deroga, la Robbe ha osservato: “Qui la situazione è un po’ differente perché non era prevista la parte di formazione, ma abbiamo chiesto anche per loro questa parte formativa e un’interlocuzione con il ministero di riferimento, che però non c’è stato”. “Adesso – ha sostenuto l’assessore regionale – stiamo valutando le strade alternative. In generale, l’ordine del giorno va incontro al lavoro fatto, ed è compatibile con l’attività fatta e con l’attività che stiamo facendo”. Sul punto ha preso quindi la parola il consigliere Alessandro Nicolò, del Misto-FdI: “L’obiettivo dev’essere quello di evitare di creare il solito carrozzone elettorale. Condivido pienamente l’ordine del giorno, mentre la risposta dell’assessore mi ha convinto in parte. Ci adopereremo, comunque, per la nostra parte per valorizzare queste professionalità”. Secondo il capogruppo del Misto, Orsomarso, anch’egli di FdI, “in generale su tante problematiche in tema del lavoro la Giunta regionale è carente, non ha prodotto nulla e ha dimostrato di non avere linea determinata. . Al presidente Oliverio chiedo di convocare le elezioni a novembre e a darci un ‘timing’ per fare a settembre una grande pianificazione sul tema del lavoro impegnando il Consiglio – ha aggiunto Orsomarso – a uno sforzo comune sul tema del precariato”. Ancora Gallo ha, poi, evidenziato che “restano l’estrema lentezza sulla vicenda e molte incertezze nella ripresa sui tirocinii. Voglio pregare l’assessore Robbe ad accelerare perché questi tirocinanti sono fermi da mesi, non percepiscono nemmeno l’indennità di 500 euro e ad accelerare anche nell’interlocuzione con il governo nazionale”. A concludere il dibattito è stato, infine, il presidente della Regione, Mario Oliverio: “Noi abbiamo affrontato la questione dei tirocinanti con un’impostazione innovativa, puntando sulla formazione e su un’indennità non assistenziale ma che si coniuga alla formazione. Con il ministero della Giustizia – ha evidenziato il governatore – abbiamo un’ulteriore proroga di 12 mesi, per il Miur c’è una disponibilità a rinnovare la proroga da settembre e con riferimento al Mibac c’è un’interlocuzione che ancora non si è chiusa, ma abbiamo chiesto anche qui una proroga per il completamento del percorso formativo. Questo è il quadro della situazione. Con un confronto aperto su queste questioni anche con il ministero del Lavoro. Bisogna evitare di fare confusione anche sui tirocinanti negli enti locali: per tranquillizzare i Comuni abbiamo chiesto non risorse ma un parere al ministero dell’Interno, che dopo mesi ci ha risposto di non avere competenze, ma – ha concluso Oliverio – noi non ci fermiamo”. L’ordine del giorno è stato quindi approvato dall’aula.