Ambiente, Ferro (FdI), bonificare siti Crotone, Cassano e Cerchiara

“Cosa hanno fatto governo nazionale e regione per tutelare la salute dei cittadini dopo che già lo scorso anno avevo posto all’attenzione del ministero dell’Ambiente, in una interrogazione, le gravi e impellenti problematiche sanitarie connesse alla mancata bonifica dei siti di interesse nazionale, come quello di Crotone-Cassano-Cerchiara?”. A chiederselo è il deputato di Fratelli d’Italia,  Wanda Ferro, che spiega: “Nella mia interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi Trancassini, Butti e Foti, avevo citato il rapporto ‘Sentieri’ redatto dall’Istituto Superiore di Sanità  sullo stato di salute delle popolazioni che vivono nei Sin e nei Siti di interesse regionale, e avevo sollecitato l’avvio delle bonifiche di queste aree, anche con riferimento alla bonifica e alla messa in sicurezza di quelle ricomprese all’interno del Sin di Crotone-Cassano-Cerchiara. La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, nella propria relazione di fine mandato sulle ‘Bonifiche nei siti di interesse nazionale’, aveva infatti rilevato – spiega Ferro –  come ‘i procedimenti finalizzati alla bonifica dei Sin sono ben lontani dall’essere completati’, e aveva evidenziato ‘l’estrema lentezza, se non la stasi, delle procedure attinenti alla bonifica dei siti di interesse nazionale’. Ritengo che governo e regione debbano intervenire senza ulteriori perdite di tempo sul tema delle bonifiche dei siti inquinati, sia per avviare il recupero economico produttivo delle aree interessate,  sia per la primaria e urgente esigenza di tutelare la salute dei nostri concittadini”.

Ferro aggiunge che “i dati scientifici evidenziano, in quelle zone, una elevata incidenza di tumori anche in età pediatrica e adolescenziale, un alto numero di ricoverati anche nel primo anno di vita, e un eccesso di mortalità anche giovanile. Il rapporto indica chiaramente che le cause di morte sono potenzialmente ascrivibili alla contaminazione ambientale, e fa espresso riferimento all’amianto, largamente utilizzato come isolante termico nel polo industriale di Crotone, e all’elevata contaminazione da metalli pesanti come cadmio, piombo e zinco. Restare ancora immobili davanti ad evidenze scientifiche così gravi e preoccupanti, equivale – conclude – ad essere corresponsabili delle situazioni drammatiche e dolorose che vivono centinaia di famiglie che abitano in quei territori avvelenati dall’inquinamento e dal disinteresse di chi governa”.