Migranti, Regione Calabria vara Piano triennale accoglienza

La creazione di un reale modello di accoglienza e integrazione in Calabria: è questo l’obiettivo a cui tende il Piano triennale della Regione in tema di accoglienza. Il Piano, che copre il triennio 2019-2021, è stato adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Angela Robbe, in attuazione della legge regionale 18 del 2009 in tema di “Accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali”.     Nel provvedimento, la Regione punta a una “azione sistemica” che prevede “la costruzione di ampie partnership” con un approccio “multi-agenzia” e la valorizzazione delle istituzionali ovali “quali centri di un ‘sistema a cui partecipano tutte le realtà del territorio coinvolte, in un’azione di corresponsabilità per lo sviluppo di un ambiente relazione aperto alla multiculturalità”.     La finalità generale del Piano è quella di sviluppare “un reale sistema integrato di accoglienza delle persone rifugiate, dei richiedenti asilo o titolari di altre forme di protezione o tutela, di cittadini di Stati non appartenenti all’Ue e cittadini neo-comunitari”, da realizzare attraverso obiettivi specifici quali quelli di “garantire idonei servizi per le situazioni di fragilità, identificare e rimuovere condizioni di marginalità sociale, favorire lo sviluppo e l’esercizio dei diritti fondamentali e dei diritti di cittadinanza in un’ottica universalistica”.
 Il Piano triennale della Regione sull’accoglienza, in particolare, prevede sei linee di intervento, che si rivolgono a vari soggetti, dagli enti locali come Comuni e Province alle istituzioni scolastiche, dalle aziende sanitarie ad altri soggetti pubblici per arrivare alle associazioni e agli enti senza scopi di lucro operanti sul territorio calabrese: presa in carico dei soggetti fuoriusciti dai percorsi di accoglienza per effetto del decreto legge 113/2018 convertito con legge 132/2018, supporto all’inserimento lavorativo in contrasto allo sfruttamento, supporto socio-assistenziale ai soggetti in condizioni di grave vulnerabilità e vittime di tratta o torture, supporto alla conclusione di percorsi già avviati di formazione e lavoro o di certificazione di competenze che consenta la presa in carico e gestione nei Cpi, sostegno all’affitto in via diretta e indiretta, arredamento, manutenzione e adeguamento delle strutture abitative destinate all’ospitalità, attività di promozione e di sensibilizzazione.     La portata finanziaria del Piano triennale sull’accoglienza è pari a 1 milione di euro del bilancio corrente della Regione. Il Piano sull’accoglienza è, al momento, all’esame della prima Commissione “Affari generali e istituzionali” del Consiglio regionale.