La linea Gentile sconfitta ovunque

Uno dei pochi comuni denominatori in questa tornata di ballottaggi

 Hanno poco in comune i quattro vincitori delle urne, da Rende a Gioia Tauro passando per Montalto e Corigliano Rossano. Forse un paio di loro ma poi sono solo sfumature ed ognuno ha vinto sostanzialmente anche per le sue peculiarità. Se vogliamo anche le alleanze o le cordate ad assetto variabile dietro gli sconfitti non sono accomunabili città per città, ognuno ha vinto e ha perso anche battaglie tipicamente locali. Ma qualche comune denominatore c’è dietro chi ha perso e senza distinzione di latitudine. Anzi, ve ne è uno sopra gli altri. Si tratta della linea Gentile, identificata con il gruppo politico che fa capo all’ex senatore ed ex sottosegretario. Che, come è noto, non ama vivere da spettatore le competizioni elettorali. È andata male al gruppo, anzi malissimo in tutti i ballottaggi. Tornata evidentemente difficile, per la squadra dell’ex senatore. Che probabilmente se avesse potuto avrebbe fatto a meno di investire su cavalli perdenti. Evidentemente non era possibile diversamente nel senso che la strada era stretta e segnata altrove e tuttavia, da Graziano a Principe, è stata un’ecatombe. A memoria non si ricorda un punto più basso per il gruppo nello scacchiere politico soprattutto in considerazione non tanto dell’assetto attuale del consiglio regionale quanto con quello che verrà. E già perché il peso delle sconfitte ora è tutto lì che va inquadrato. Con chi e dove e perché ora si “accaserà” il gruppo Gentile in vista delle Regionali di pieno inverno? Punterà ancora ad essere determinante senza esserlo stato in questi disastrosi turni di ballottaggio? Anche in questo caso si può dire che adesso sì, le Regionali sono iniziate per davvero…

 

I.T.