«La Calabria è la regione che è cresciuta di più nel Sud»

L'amministratore delegato dell'Ansa, Stefano De Alessandri, nel corso di un incontro sull'informazione a disposizione delle eccellenze da raccontare. «Il trend 2015/2017 ci dice che questa terra cresce come quelle del Nordovest del Paese». Oliverio: c'è un cambio di passo che va valutato e considerato

 

Calabria terra di «identità forti», ovviamente anche di contraddizioni ancora più forti. Calabria “teatro naturale” per l’informazione che vuol raccontare il bene e il male che si incontra, tutto in questo paradossale perimetro. E, a sorpresa ma mica tanto, «Calabria che cresce più di tutte le altre regioni del Mezzogiorno. Il trend 2015/2017 dice che si colloca come crescita alla pari delle realtà del Nordovest del Paese». Parola, e firma che vale quanto pesa, dell’amministratore delegato dell’Ansa Stefano De Alessandri. Che ieri, nel corso di un incontro a Catanzaro sull’informazione che deve mettersi a disposizione del “buono che c’è” da raccontare, ha sciorinato dati antidepressivi sulla crescita del tessuto produttivo della regione. È questo lo stato di salute della Calabria fotografato dai dati emersi dal progetto “Raccontare l’eccellenza. L’informazione Ansa per diffondere il meglio della Calabria in italia e nel mondo”. A fianco di De Alessandri il direttore dell’Ansa Luigi Contu, il governatore Oliverio, il vicesindaco di Catanzaro Cardamone, il portavoce del presidente del consiglio regionale Latella, il presidente di Unioncamere Algieri. E poi fatture che contano, brillanti. Da Sebastiano Caffo a Samuele Furfaro, da Domenico Menniti a Florindo Rubettino, da Nereo Salerno a Francesco Tassone.
L’agenzia di stampa più acritica e “fredda” che può esserci per definizione, con la cronaca quale unica bussola da sempre e cioè l’Ansa appunto, che promuove la pari dignità di pubblicazione tra le cattive e le buone notizie. Che spesso, così come è emerso nel corso dell’incontro, hanno la meglio e di molto nell’impaginazione dei notiziari. Letta da qui ha fatto più notizia del solito la “promozione” della Calabria da parte dell’ad De Alessandri. «Con questo evento – ha detto ancora – tedicesima tappa del nostro viaggio straordinario nel Paese, aiutiamo a raccontare storie positive e di eccellenza in Italia e nel mondo. Tutto questo con un lavoro di supporto e di aiuto all’imprenditoria nelle sfide che si pongono davanti e in grado di uscire da situazioni problematiche». «La Calabria ha una grande opportunità – ha continuato ancor l’ad di Ansa – legata alla ripresa economica con una previsione di crescita del valore aggiunto dello 0,7% all’anno e dell’occupazione dello 0,8 tra il 2019 e il 2023. Sicuramente tra turismo, agroalimentare e start-up innovative, una delle performance migliori del Mezzogiorno». «Per l’Ansa essere in Calabria – ha detto invece il direttore Contu – significa avere un ruolo importante, strategico e decisivo. La nostra è stata la prima agenzia italiana a credere nei territori». «La Calabria non è Bengodi – ha incalzato Oliverio -. Ma c’è un cambio di passo che va valutato e considerato perché dietro dietro quei dati c’è un sistema di imprese e del lavoro che incomincia a farsi strada. Invece spesso c’è l’assalto alla diligenza della notizia negativa e c’è una marginalizzazione del positivo. Nel dire questo non sottovaluto la presenza della ‘ndrangheta e dei condizionamenti delle organizzazioni criminali. Tuttavia non valorizzare ciò che c’è di positivo significa rallentare il cammino, sfiancare le forze che sono impegnate nella frontiera della crescita e dello sviluppo e quanti nelle loro nicchie di attività producono fatti positivi».

I.T.