《Venite a me》, la chiamata di Occhiuto

Il sindaco di Cosenza apre agli alleatima anche ai movimenti. E Parente rompe il "silenzio" catanzarese: chiudiamo presto su di lui...

  “Il nostro progetto è inclusivo, e i movimenti e i partiti che vorranno aderire saranno sempre i bene accetti”. Lo ha detto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, indicato da Forza Italia come candidato alla presidenza della Regione, parlando con i giornalisti a Catanzaro con riferimento alle prossime Regionali. Rispondendo a una domanda sul fatto che forze politiche di centrodestra, come Lega e Fratelli d’Italia, ancora non si sono espressi sulla sua candidatura a governatore, Occhiuto ha osservato: “Aspettiamo fiduciosi. Di solito i partiti si mettono d’accordo sempre alla fine, e ancora non abbiamo neanche certezza nemmeno sulla data delle elezioni, e spero che sia confermata la data di novembre in modo che questi nodi possa essere sciolti. Siamo fiduciosi – ha proseguito il sindaco di Cosenza e candidato governatore da Forza Italia – che avverrà il prima possibile. Io parlo sempre a nome mio, nemmeno a nome di Forza Italia che già mi ha designato come candidato. Stiamo andando avanti con una proposta che esalta il civismo, stanno nascendo comitati in giro per la Calabria. Porteremo in giro, anche nelle piazze durante l’estate la nostra proposta politica. Il nostro è un appello inclusivo, ovviamente, alle forze politiche, oltre che a quelle civiche. Aspettiamo fiduciosi. Il nostro progetto – ha rilevato Occhiuto è inclusivo, e i movimenti e i partiti che vorranno aderire saranno sempre i bene accetti”.

L’ultimo scorcio della legislatura regionale “è un’agonia”. Così il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, candidato dalla presidenza della Regione per Forza Italia, parlando con i giornalisti a margine di un’iniziativa politica a Catanzaro. “Il centrodestra in modo responsabile – ha aggiunto Occhiuto – sta facendo approvare provvedimenti in favore del territorio, senza il centrodestra non ci sarebbero state importanti iniziative negli ultimi mesi. E’ un’agonia, perché questo governo regionale non ha prodotto nulla in questi anni e in questi ultimi mesi arriva con l’intenzione di fare campagna elettorale attraverso lo strumento di governo e quindi sarebbero solo annunci. E non credo che questo serva alla Calabria. Alla Calabria – ha concluso il sindaco di Cosenza e candidato governatore per Forza Italia – serve adesso mettersi subito al lavoro e cominciare una nuova fase, una fase propositiva e soprattutto realizzativa perché con gli annunci non andremo mai avanti”.

“Noi non ci spostiamo di una virgola e portiamo avanti la candidatura di Mario Occhiuto come espressione di Forza Italia”. Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Claudio Parente, parlando con i giornalisti a Catanzaro a margine di un’iniziativa politica. “Siamo sempre in attesa – ha proseguito Parente – di questo tavolo di concertazione, che più passa il tempo più diventa fantomatico. A quel tavolo Forza Italia porterà Occhiuto candidato presidente, ci saranno la Lega e Fratelli d’Italia che magari avranno altre proposte e si discuterà in quel tavolo, ma non possiamo permetterci il lusso, a pochi mesi dalle elezioni, di restare in attesa di un tavolo che non sappiamo quando si riunirà e non fare un progetto per la Calabria nel futuro”. Secondo Parente, “il fatto di nascondersi dietro questa politica di concertazione, di tavoli che non hanno tempi e luoghi contrasta con il fatto che la Calabria brucia: basta vedere le sedute del Consiglio regionale, dove c’è ormai una trattativa perenne, non c’è più una maggioranza, ed è uno scandalo continuare in questo modo. Non possiamo essere accusati – ha sostenuto il capogruppo di Fi alla Regione – di portare avanti un programma con uno che ha deciso di candidarsi alla presidenza, dimostrando coraggio, ed è espressione di Forza Italia all’unanimità, quella Forza Italia che ai tavoli romani tempo fa è stata indicata come titolare della candidatura alla presidenza della Regione. Poi, cambia la politica, cambiano le idee, in politica ci sta tutto, ma noi come classe dirigente – ha concluso Parente – non ci possiamo fermare”. (AGI) CZ2/ROS