Sanità, passa lo sblocco del turn over

In commissione prevale, con il contributo essenziale del Pd, la linea delle assunzioni. Approvato anche emendamento Nesci

Una vittoria nel contesto generale di un decreto da bocciare. Il Pd in commissione Sanità della Camera non fa sconti al decreto ma almeno sullo sblocco del turn over si brinda consapevolmente e grazie ad un ruolo molto attivo. 《Alla Camera ci siamo battuti per la bocciatura del ‘decreto sanita” che il Governo ha emanato per estendere i poteri straordinari e sostitutivi della gestione commissariale del servizio sanitario calabrese. Una cura che aggrava la malattia della sanita’ calabrese determinata da 10 anni di commissariamento》 Cosi’, in una nota, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio. 《Un decreto – aggiunge – che la Camera avrebbe dovuto dichiarare incostituzionale. Per quanto ci riguarda, nonostante le forze della maggioranza di governo hanno inteso andare avanti con la consapevolezza di operare una pesante forzatura istituzionale, non abbiamo scelto la via dell’aventino ma abbiamo presentato una molteplicita’ di emendamenti per tentare di orientare quanto piu’ possibile la finalita’ del provvedimento verso il rispetto e la garanzia del diritto alla cura della salute del cittadino e sottrarla alla bramosia di potere del movimento 5stelle”. “In coerenza con quanto richiesto dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, in sede di audizione in commissione parlamentare – dice ancora Enza Bruno Bossio – ci siamo battuti fortemente innanzitutto per sopprimere il comma che prevedeva il blocco del turn over generalizzato. E’ di notevole importanza il fatto che almeno su questo punto come forze di opposizione parlamentare abbiamo ottenuto il via libera dello sblocco del turnover per le regioni in Piano di rientro al fine di garantire gli standards di sicurezza delle prestazioni sanitarie e la erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Naturalmente il risultato positivo su questa problematica non ci fa cambiare idea su questo ‘decreto monstre’. Continueremo, pertanto, a svolgere la nostra opposizione in ogni sede istituzionale preposta》. Passa, intanto, anche l’emendamento Nesci a proposito dello stop ai cosiddetti “raccomandati” nel pianeta sanità. Con il voto contrario proprio di Pd e Forza Italia e l’astensione della Lega.