Sanità anno zero, i precari: Oliverio e Grillo da bocciare

Partita caldissima quella della sanità in Calabria. Il movimento dei precari cosentini non ha intenzione di restare a guardare e denuncia la malapolitica locale e nazionale.

“Ci sono 850 persone senza stabilizzazione solo nell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Un quadro allarmante per il quale non vi è stata alcuna sinergia tra le forze istituzionali e politiche impegnate, invece, in un vergognoso gioco di potere su chi debba mettere le mani sulla sanità. Da un lato – scrive il movimento – c’è il governatore Oliverio , che ha nominato manager capaci solo di buttare i soldi dalla finestra e che ha responsabilità enormi nello sfascio avvenuto , dall’altro il ministro Grillo che vuole solo mettere le mani sulla sanità calabrese in vista delle elezioni regionali”.

“In mezzo  – incalzano  – il silenzio delle opposizioni regionali che sanno fare solo proclami. Si gioca sulla pelle di chi aspetta invano un posto di lavoro a tempo indeterminato, mentre la sanità viene esternalizzata e si spendono milioni di euro per cooperative che sfruttano i lavoratori. Tutto questo sempre nel silenzio colpevole di chi potrebbe fare e non fa”.

“Siamo veramente all’anno zero e di questo non possiamo che ringraziare il  Governatore e il  Ministro che, – concludono amaramente – come la famosa poesia di Trilussa, pensano a farsi la guerra simbolicamente sui sudori di centinaia di precari”.