《Graziano non deve “imbarazzarsi”, non sono iscritto al Pd da 3 anni…》

Sandro Principe a proposito della sua candidatura a sindaco di Rende

Nulla, ma proprio 《nulla che possa “imbarazzare” Graziano, ammesso che lo sia perché io rispetto i retroscena giornalistici ma li analizzo pure con spirito critico. Non sono iscritto al Pd da 3 anni per cui non vedo che disagio dovrei creare al commissario…》. Sandro Principe sta sul pezzo come pochi in giro, qui l’anagrafe gioca al contrario e a suo favore. E se il commissario del Pd, secondo quanto da noi riportato, ha confessato a uno dei suoi che la candidatura di Principe a Rende mette ansia al partito per via del codice etico e del processo a cui è sottoposto l’ex sottosegretario, lui rientra in gioco precisando che tessera al momento non ne possiede. 《Sono con la coscienza pulita e vivo con tranquillità questa fase. La mia area politica è questa, questa è casa mia ci mancherebbe altro. Porte apertissime al Pd, sarei ben lieto e onorato se appoggiassero ufficialmente come simbolo la mia candidatura ma è doveroso precisare che non posso imbarazzare nessuno perchè non ne sono iscritto da 3 anni》. E chissà se questa pacata precisazione basterà al consigliere regionale Bevacqua, tanto per dirne uno, che proprio oggi sulla stampa ha attaccato frontalmente l’idea che Principe possa concorrere alla fascia tricolore. Di fatto riconoscendo il peso della sua nomination nel campo del centrosinistra. Ma lasciando anche intendere, oltre ad un certo nervosismo, che quasi quasi è da attendere ancora un lasciapassare alla candidatura di Principe a primo cittadino. Che invece, come abbiamo letto, non deve aspettare niente e nessuna investitura perchè lui tessere non ne ha. E punta dritto, con il suo nome, al referendum pro o contro Manna…