Welfare, Sergio: in Calabria non funziona

“Il welfare in Calabria genera disagio anziché risollevare le situazioni di bisogno”.  E’ quanto denuncia il consigliere regionale Franco Sergio che torna a ribadire: “Piu’ volte sono intervenuto sulla questione del welfare calabrese in seguito alle bocciature degli organi di giustizia amministrativa e della politica su quella che, definita come la riforma del welfare, ha invece di fatto azzerato tutte le forme di assistenza alle fasce deboli chiedendo compartecipazioni alla spesa sociale insostenibili tanto per gli enti comunali che per i cittadini calabresi. La Terza Commissione, nella seduta dello scorso 18 marzo, ha indicato – prosegue – con un atto d’indirizzo approvato all’unanimita’, nella mozione a firma dei colleghi Gallo e Greco, la matrice dalla quale partire per la stesura delle linee guida per il riassetto delle politiche sociali regionali” continua Sergio “ma invece assistiamo alla perseveranza in direzione totalmente opposta da parte della Giunta regionale”.

   Secondo il Presidente della Prima Commissione “non possono essere disattese le indicazioni del Consiglio che, ricordiamolo, nella sua funzione di rappresentanza della societa’ calabrese, definisce l’indirizzo politico della Regione svolgendo funzioni di indirizzo e di controllo sulla Giunta, nell’interesse esclusivo dei cittadini. Interesse di tutti i cittadini e non solo di una parte o di un segmento. Ora, affinche’ venga garantita la stabilita’ nei servizi socio assistenziali abbiamo chiesto in Consiglio, il rinnovo dei contratti con le strutture socio assistenziali con durata annuale e, invece, a tutt’oggi rimane ferma la decisione della Giunta del rinnovo al 30 aprile. Ancora oggi le strutture socio assistenziali calabresi erogano prestazioni senza contratti da inizio anno e senza poter emettere fattura. Chi e perche’ ha deciso la morte per asfissia di questi servizi e’ una domanda che abbiamo il dovere di porci”.

“La Calabria – ha detto Oliverio – prima del 2015 aveva un segno meno marcato, sia pure nel volume limitatissimo di merci esportate all’estero. Il 2015 ha segnato un +15% , il 2016 un +12%, il 2017 ha confermato questa tendenza, accentuata e consolidata nel 2018. Il dato comincia ad assumere carattere strutturale. Abbiamo portato avanti – ha spiegato – una strategia con le Camere di Commercio, attraverso un rapporto stretto con il sistema delle imprese cui abbiamo dato spazio, voce, protagonismo, anche nelle iniziative internazionali cui la Regione ha partecipato. E’ stata un’iniziativa sostenuta anche da interventi mirati a sostegno delle imprese cui abbiamo volto bandi che hanno destinato risorse rilevanti: complessivamente abbiamo investito 25 milioni di euro in questa direzione. Altro bando e’ stato volto alle Camere di Commercio all’estero: sono 12 quelle che hanno avuto la possibilita’ di avere benefici da questo azione, realta’ significative per quanto riguarda i mercati ed interessanti per il sistema delle imprese. Abbiamo anche aperto relazioni con realta’ che prima erano molto lontane dalla Calabria, tra gli altri, Paesi come la l’Australia, la Cina. Oggi abbiamo bisogno di lungimiranza e capacita’ di valorizzare l’insieme delle risorse. Andiamo avanti in questa linea in modo determinato- ha rimarcato Oliverio – non parliamo di assistenza ma di investimenti: non c’e’ alternativa a questo percorso. Abbiamo spinto per spostare risorse sempre piu’ verso l’incoraggiamento allo sviluppo e alla crescita e nello sviluppo e nella crescita la creazione di lavoro solido e non assistito. L’iniziativa , dunque – ha concluso Oliverio -, e’ stata importante perche’ e’ bene che su questo percorso ci sia la sinergia giusta tra le istituzioni, in primo luogo la Regione, gli enti locali, le Camere di Commercio, il sistema delle imprese che anche su questo versante ha bisogno di superare limiti e mettersi in rete”.