Scura con la verve da “commissario”: ma Pacenza può scoperchiare pentoloni?

L'ex numero uno della sanità sarcastico ancora una volta con il delegato per la sanità della Regione Calabria

Continua a polemizzare con la Giunta regionale Massimo Scura, ex commissario ad acta per il debito sanitario della Regione Calabria, che prende di mira il delegato alla sanita’ Franco Pacenza. “Adesso – dichiara in un comunicato – il consigliere non consigliere di Oliverio in ambito sanitario si cimenta anche in versione cuoco. Non avendo competenze culinarie specifiche, come non le ha in ambito sanitario, si limita a scoperchiare pentoloni. Di recente avrebbe aiutato a scoperchiare il pentolone relativo alla mobilita’ extra regionale, quella che misura il numero di cittadini calabresi che si vanno a curare fuori regione e il conseguente ammontare che la Regione Calabria deve pagare alle consorelle italiche. Ma come? Non era uno dei tre cavalli di battaglia di Oliverio (anche gli altri due sui LEA e sulla perdita stanno per essere azzoppati) quello di accusare il commissariamento quale responsabile del crescente importo elargito a Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio e via dicendo? Adesso – continua Scura – si scopre che non era tutto vero, che le altre Regioni approfittavano dell’insipienza e dell’assenza della Regione calabrese e Pacenza pretenderebbe anche di aver dei meriti nella scoperta! E chi avrebbe dovuto accorgersi di una truffa simile? Certamente la Regione, se non avesse distrutto il dipartimento in questi anni sciagurati, nei quali il responsabile ha un cognome e due nomi, Mario Gerardo Oliverio. Si vada, il buon Pacenza a leggere la mia relazione lasciata alla Commissione sanita’ del Senato della Repubblica, basta ricercarla sul sito della commissione. Trovera’ scritto esattamente quanto segue.” Un discorso a parte va fatto sulla mobilita’ passiva extra regionale. Quella del 2013, nota nel 2015 – 2016 era di circa 300M. Per ridurla occorreva attivare tre percorsi: aumentare in quantita’ e qualita’ i servizi resi al cittadino (e quindi assumere e riorganizzare, cosa iniziata massivamente da aprile 2015 ma con effetti tangibili solo nel 2017 e visibili ufficialmente solo alla fine 2019-inizio 2020); affrontare i contenziosi con le altre regioni avvalendosi di professionisti preparati; non come ha fatto spesso la regione, con funzionari impreparati o addirittura non partecipando, per quel che mi si dice, ai tavoli di contestazione; facendosi rappresentare al tavolo stato – regione dal Presidente (raramente presente) o da membri autorevoli e non da illegittimo consulente (cosa piu’ volte denunciata in tutte le sedi e anche sui giornali) per giunta senza alcun titolo comprovante il suo potere negoziale e sua competenza in ambito sanitario”.

Quanto al punto 1, dice Scura, “i nuovi servizi attivati, sia nel settore pubblico che privato, di cui si parla piu’ avanti, a parita’ di incidenza patologica hanno senz’altro ridotto la mobilita’ passiva, ma lo sapremo nel 2019-2020. Quanto ai punti 2 e 3 la competenza e’ strettamente regionale..”Era il 19 settembre 2018, non la settimana scorsa e la Ministra Grillo e il Ministro Tria avevano ricevuto la relazione due giorni prima per correttezza istituzionale e tutti in regione e a Roma erano al corrente della situazione anche se Pacenza ha fatto finta di nulla per anni e si sveglia ora. Siamo in attesa di conoscere – dice Scura – l’ammontare ufficiale della riduzione della mobilita’ passiva reale 2017 (che andra’ sul bilancio di previsione 2019) ottenuta grazie all’incremento dei servizi pubblici e privati attivati. Una per tutte. Nel 2017 abbiamo incrementato in Calabria almeno 350 interventi di cardiochirurgia tra AO di Reggio e S. Anna di Catanzaro; al valore medio di 20.000 euro a intervento si sono recuperati 7 milioni di Euro. E almeno altri 15 milioni sono stati risparmiati in altri settori. E siamo ben felici – conclude – che finalmente il dipartimento si sia svegliato dal letargo al quale l’hanno costretto Oliverio e Pacenza e si faccia rispettare dalle altre regioni. Altro che pentoloni”.