La “prima” di Invernizzi. “Lega Calabria” si riunisce

Previsto per stasera l'esordio calabrese del deputato di Bergamo chiamato ad “affiancare” Furgiuele all'interno di una triade (manca ancora il contabile)

  Si ritroveranno alle 20 questa sera, nella sede regionale della Lega a Lamezia Terme. È questo l’atrio e il movente per la “prima” di Invernizzi, il deputato bergamasco della Lega (e fidatissimo del cerchio magico) chiamato ad “affiancare” Furgiuele all’interno di una triade (con dentro lo stesso ormai ex segretario più la figura di un contabile o tesoriere che ancora manca all’appello). Del resto è questo il format coniato da Salvini e Giorgetti in giro per il Paese. Dar vita ad associazioni territoriali con codice fiscale autonomo ma in franchising, federato con quello “centrale” che porta il logo “Per Salvini premier”. E così anche in Calabria nasce “Lega Calabria per Salvini premier” con storia e contabilità nuova, ordini nuovi, logiche da riscrivere senza cancellare il retaggio del passato che serve alla causa. Una specie di stratificato commissariamento di massa, territorialmente inteso, rivestito sottoforma di riorganizzazione anche contabile. Per la Calabria prevista una triade al comando. Con Invernizzi al vertice, affiancato da Furgiuele, e con la figura di tesoriere che ancora non è stata coperta. Stasera a Lamezia Invernizzi troverà ad attenderlo i commissari provinciali e c’è da scommettere che il clima sarà cosparso di ottimismo preventivo dopo quello che arriva dai piedi del Pollino, con la vicina Basilicata che conosce il Carroccio alla sua prima vera competizione elettorale direttamente al 20%. Grasso che cola per i profeti della Lega che anche in Calabria non farà fatica a sorpendere un po’ tutti con i sondaggi esoterici che la danno già da un pezzo sulla stessa lunghezza d’onda della Basilicata, se non di più. E in questo clima si rischia di prestare poca attenzione alla mancanca proprio della Lega nella gran parte delle elezioni comunali calabresi di primavera. Si contano sulle dita di una mano le liste che la Lega presenterà al cospetto di più di 100 Comuni chiamati al voto. Dai vertici del Carroccio s’è sempre spiegato che non è stato fornito ampio mandato di presentare liste in competizioni per Comuni molto piccoli e ci sta, come paradigma. Ma ora che la Lega si spalma nel Sud come un barile d’olio riversato per terra un po’ di rimpanti qualcuno li starà celebrando, da qualche parte. Tempo per rifarsi in ogni caso, la Lega Calabria, ne ha da queste parti a cominciare proprio dalle elezioni regionali previste per novembre, o al masismo per febbraio del prossimo anno. E più d’uno è convinto che con la Basilicata il Carroccio ha chiuso il ciclo dei vecchi accordi con Forza Italia. Già in previsione delle elezioni in Piemonte il Carroccio sgomita per piazzare la sua presidenza ovunque, in virtù di un consenso che ormai dappertutto doppia se non triplica quello dei berlusconiani.

 

                                                                                                     I.T.