“Buttata finalmente la maschera”

Il Circolo di Forza Italia di Cetraro critica il nuovo percorso politico instaurato da Pd e  Psi

Samuele Losardo

 Il Circolo di Forza Italia di Cetraro, di cui è da qualche settimana responsabile il consigliere comunale Samuele Losardo, già componente del gruppo di “Area democratica”, critica duramente il nuovo percorso politico che nella cittadina tirrenica vede protagonisti il Pd e il Psi. “Quanto dichiarato dal Pd di Cetraro il giorno seguente le elezioni provinciali del 24 febbraio – si legge, infatti, in un documento di Fi – è un campanello d’allarme per la città, che suona sinistramente per l’astuto piano su cui stanno lavorando lo stesso Pd e il Psi, per rimettere le mani, questa volta insieme, sul governo del nostro Comune”. Secondo Fi, pertanto, “L’elezione del capogruppo del Pd nel Consiglio provinciale è avvenuta attraverso un sistema di “inciucio” che si sperava fosse morto nella 1^ Repubblica e nel quale i cosiddetti progressisti continuano a essere i veri maestri. Tale elezione viene fatta passare dal Pd come la premessa di un “nuovo percorso politico che, ruotando intorno al patto federativo tra Pd e Psi, è destinato a cambiare il panorama politico della città!”. Mettere al centro del cambiamento politico nella nostra città il “baratto” di due voti con l’apertura di una rinnovata forma di consorteria, proiettata alle prossime elezioni comunali del 2020, significa una sola cosa: offendere l’intelligenza di un popolo, la cui sorte non può dipendere dall’opportunismo di chi vuole arrivare a conseguire solo il suo bene politico. Viene fuori, dal passaggio di due voti dalla maggioranza all’opposizione, il vero volto di quelli che ne sono stati gli autori. Si è buttata, finalmente, la maschera. Per quattro anni, in questa consiliatura, il Pd ha ingannato se stesso e i cittadini, allorché ha scritto in tutte le lingue di essere completamente “alternativo, antitetico, oppositore, contrapposto” all’amministrazione comunale e, particolarmente, ai socialisti che, di quest’ultima, erano e sono i soci di maggioranza relativa e rivestono cariche istituzionali di prestigio. Qualcuno si assuma la responsabilità di tutto questo stato di decadenza etica e culturale della politica nella nostra città! Per quattro lunghi anni di consiliatura, altresì, lo stesso Pd non ha lesinato le sue forze per marchiare i due amministratori socialisti come l’emblema “dell’ignoranza, dell’incompetenza, del dilettantismo, dell’inadeguatezza, del sabotaggio seriale delle norme regolamentali, della trasgressione puntuale degli articoli di legge”. Ora, vigendo il principio del “do, ut des”, i socialisti, e solo i socialisti, vengono prescelti dal Pd come compagni di viaggio e di merenda, con il comune compito di disegnare “sentieri, traiettorie, cantieri” per affrontare le prossime elezioni comunali del 2020. Tutta la rimanente parte dell’Amministrazione, per primo il sindaco, non fanno parte del piano! Non vengono, in alcun modo, citati tra i protagonisti della nuova visione politica e non fanno parte del Patto sottoscritto a due mani. Tutti costoro, tra l’altro, perché non decontaminati, continuano a portare, sul loro viso, il marchio di tutte “quelle qualità” descritte nei giudizi quadriennali del Pd. Sono esclusi, ancor più, da ogni futura grazia di Dio, a meno che il Pd non si rimangi anche il giudizio di averli sempre considerati come gli untori della peste nella politica cittadina. Solo i tonti, a tal punto, non riescono a capire che, per loro, non c’è posto nel “cambiamento”. “Vorremmo vedere – continua la nota di Fi – con quale faccia tosta il Pd si porterebbe al giudizio degli elettori, nel 2020, insieme a un sindaco come Angelo Aita, che hanno sempre definito “incapace e inadeguato”. Insieme a movimenti e singoli, che hanno sempre considerati come i simboli del populismo e individualismo! Ma come non vedere, infine, la disinvoltura e il cinismo con cui gli autorevoli rappresentanti socialisti nell’amministrazione comunale, vicesindaco e presidente del Consiglio, hanno “cannibalizzato” i colleghi di giunta, non avendoli mai coinvolti nei cantieri del futuro. Tra il candidato alla Provincia Tommaso Cesareo, impegnato per la gloria e i successi della coalizione di maggioranza, e il nemico amministrativo Ermanno Cennamo, impegnato da sempre a distruggere il “Nuovo Patto per la Città”, la scelta socialista è avvenuta in modo chiaro, immediato, inequivocabile. Sono, questi, i reconditi interessi politici! Così non fu all’epoca del socialista Pascarelli, quando gli interessi erano altri e si volle che vigesse il vincolo esclusivo di coalizione!”. Pertanto, facendo riferimento alla rottura recentemente consumatasi tra il Pd e alla stessa Area democratica, infine, si sottolinea: “Non appena venuti a conoscenza di queste turpi trame politiche, i tre consiglieri comunali di “Area Democratica” e “Uniti per Cetraro”, oggi confluiti nel partito “Forza Italia”, hanno troncato, di netto, qualsiasi rapporto di collaborazione istituzionale con il Pd. Non hanno accettato di essere trascinati in una deriva così spregevole della dialettica politica e istituzionale, che non appartiene alla loro cultura, alla loro storia, alla loro etica politica. La nostra città ha bisogno, come non mai, di costituire un fronte democratico, liberale e moderato, che faccia argine alla “corporativizzazione” dell’impegno politico ad opera di aree di potere che, ora si dividono, ora si riaccoppiano, a seconda delle convenienze, e che tengono in scacco la città da tempo immemorabile. Rivolgiamo un appello a tutti i simpatizzanti di “Forza Italia “, perché scendano in campo insieme a noi e si propongano al conseguimento del bene della città. A tutti quelli che si riconoscono nelle idee e nei valori del centrodestra, chiediamo di aprire un dialogo con noi. Ma un invito rispettoso e accorato lo rivolgiamo, soprattutto, ai nostri cittadini, che hanno nella mente e nel cuore le sorti della città, perché possiamo cominciare insieme un reale e responsabile processo di “ricostruzione e sviluppo”.

CLELIA ROVALE