《Finalmente tracce di vita anche in Calabria per il Pd》

Mario Oliverio si congratula con Zingaretti e rilancia: ora una sfida netta e senza alcuna ambiguità interna

Quando ancora a Nicola Zingaretti gli strateghi del renzismo disegnavano trappole in assemblea, convinti che non avrebbe superato il 50%, Mario Oliverio incontrava il futuro segretario a Roma per un caffè “ristretto ristretto”. Di quelli che si portano appresso poche parole. Da allora solo silenzio per il governatore della Calabria, in materia di Pd, e tanto altro a cui pensare. Oggi, il giorno dopo il trionfo di Zingaretti anche in Calabria, Oliverio “saluta” con un messaggio il nuovo segretario, a conclusione di gazebo che lui ha seguito (forzatamente) da San Giovanni in Fiore (da dove è arrivato più del 90% dei consensi per Zingaretti). Un messaggio essenziale, quello di Oliverio. Dalla natura anche politica, se è vero come è vero che parla di tracce di vita anche in Calabria, finalmente, per il Pd e parla anche di un partito che ora può solo essere netto nelle sfide e nell’unità. Ma leggiamo Oliverio.

«Ti esprimo innanzitutto le mie felicitazioni per il grande risultato ottenuto e per la tua elezione a segretario del Pd. Un risultato netto e chiaro. Straordinario il dato della partecipazione: bella, intensa, emotiva e che anche in Calabria è stata forte, viva, allegra, densa di significati. Il risultato – aggiunge Oliverio – ci consegna, tra le altre cose, una grande responsabilità nel ridare slancio e fiducia al popolo del centrosinistra, evitare ulteriori frammentazioni, unire le forze del vero cambiamento in vista delle imminenti elezioni europee. C’è poi il problema grande del partito, di dare corpo e sostanza, finanche vita aggiungerei, ad un’organizzazione che negli ultimi tempi è sembrata come sparita dalla scena politica, in particolare nel Sud e in Calabria. Ci sarà tempo e modo di discutere e di vedere che fare e come fare. Il nostro assillo dovrà tradursi prima di tutto di lavorare nel  Mezzogiorno d’Italia, forse ancor più che altrove, a costruire una grande e moderna forza politica di massa, popolare e organizzata territorialmente, che interpreti per davvero ansie, bisogni, aspettative di quella parte grande della società che, anche quando esprime disaffezione, è portatrice di molteplici domande di cambiamento». «Qui abbiamo bisogno – dice ancora il governatore della Calabria – di un Pd che senza ambiguità dica, ad esempio, un no chiaro al disegno di spezzare in due il Paese, un disegno che finirebbe per impoverire ancora di più un’area che ha invece risorse per determinare il proprio riscatto ma anche per incidere significativamente nel processo di crescita e modernizzazione del Paese. Esattamente il contrario di quello che l’attuale governo, invece, sta facendo»