Sposato (Cgil): “Classe dirigente ignava”

“In Calabria, per alcuni, dopo il potere, viene solo il potere, con la complicita’ silente di una classe dirigente ignava, sottomessa e disposta a tutto”. Lo scrive, in un post sul suo profilo facebook, il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato. “In Calabria alcune importanti inchieste e processi giudiziari, tra tutti il processo Gotha di Reggio Calabria dove la Cgil e’ costituita parte civile, indicano chiaramente – esordisce Sposato – come il potere si sia stratificato da un intreccio politico-massonico-‘ndranghetistico, del tutto trasversale, che non ha una matrice politica definita, ma fa da cerniera a un sistema di corruzione e collusione. Il potere in Calabria non ha colori o bandiere, ma sudditi, viene gestito da interpreti, si serve di burocrazie corrotte per tutte le stagioni ed e’ pronto a condannarle se le cose vanno male. Non a caso – prosegue il segretario della Cgil regionale – la sistematica politica dell’alternanza al potere ha fatto della Calabria l’ultima regione d’Europa, diventando la metafora della decadenza di 50 anni di regionalismo”. Secondo Sposato “c’e’ speranza, tra qualche generazione, ma ci vuole piu’ autonomia, piu’ dignita’ e coraggio della liberta’ e il ripudio della sudditanza. La cosa peggiore e’ vedere scivolare piu’ generazioni, le nostre, che si adeguano rassegnate al pensiero unico, senza coraggio, incapaci di assumersi responsabilita’ e di trattenere le migliori risorse, giovani che scappano dalla Calabria”. Il segretario della Cgil regionale aggiunge: “In Calabria, per alcuni, dopo il potere, viene solo il potere, con la complicita’ silente di una classe dirigente ignava, sottomessa e disposta a tutto, priva di iniziativa autonoma e restia a ogni forma di cambiamento che possa metterne in discussione lo status quo. Per questo occorre alimentare la speranza e la parte sana della Calabria che e’ maggioranza e mettere insieme tutti coloro che – conclude Sposato – vogliono continuare a fare il proprio dovere per costruire una Calabria parte civile”.