Sanità, i privati sorridono a Cotticelli

Il parere dell'Aiop sul DCA 38/2019 emesso dal neo-commissario

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L’assemblea delle Case di cura, tenutasi ieri a Lamezia Terme ha preso atto delle determinazioni regionali in tema di tetti di spesa e delle modalità di erogazione delle prestazioni nell’ambito del servizio sanitario pubblico.

L’organismo delle strutture private – pur considerando il DCA 38/2019 ancora non del tutto coerente con gli obiettivi di efficienza ed efficacia e di contenimento della spesa – ribadisce l’apprezzamento per il semplice (ma sinora mai assicurato), fatto di poter svolgere un confronto, ed una conseguente programmazione, nel mese di febbraio e non (come da venti anni a questa parte) a dicembre, cioè ad esercizio ormai terminato.

Ciò consentirà di avviare l’attività e di avere il tempo di mettere a punto nel corso del primo semestre, tutte le azioni volte ad ottimizzare il servizio puntanto alla riduzione delle liste d’attesa, dell’emigrazione sanitaria e dei costi, ed assicurando, nel contempo, la libertà di scelta del cittadino.

Obiettivi primari per il servizio pubblico al quale la componente di diritto privato intende contribuire impiegando risorse, facendo investimenti ed incrementando i livelli occupazionali in modo da garantire, per la parte che le compete, la massima qualità sotto il costante monitoraggio delle Aziende Sanitarie competenti.