Sicurezza, Bruno Bossio (Pd),Calabria regione più accogliente

“Il ricorso alla Consulta da parte della Regione Calabria per sancire l’incostituzionalita’ del decreto Salvini e’ dettato oltre che dalla necessita’ di affermare la garanzia di diritti primari ed universali soprattutto dalla ragione di valorizzare il modello di integrazione sociale che fa della Calabria il territorio piu’ accogliente d’Italia”. Lo afferma, in una nota, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio. “C’e’ stato chi in questi anni – aggiunge – ha favorito affari e profitti sulla pelle dei migranti e chi, invece, a partire da molti e numerosi Comuni calabresi, ha esplicitato una politica della accoglienza fondata sul principio secondo il quale piu’ alto e’ il tasso di solidarieta’ piu’ alto e’ il livello di sicurezza sociale. E’ la soppressione dei diritti umanitari, la costrizione alla clandestinita’, che genera insicurezza e barbarie sociale. E’, dunque, assai apprezzabile il pronunciamento di Oliverio. Intanto perche’ il ricorso alla Consulta e’ una prerogativa costituzionale per le Regioni quando si ravvisano evidenti limiti di incostituzionalita’ nella produzione legislativa del Parlamento italiano. Del resto e’ gia’ accaduto che, pur se controfirmata dal Presidente della Repubblica, la legge Maroni, anch’essa rivolta contro i migranti, fu bocciata dalla Corte costituzionale. L’iniziativa di Oliverio, inoltre, e’ doverosa perche’ e’ rivolta a difendere gli interessi dei calabresi. Il ‘modello Calabria’, su cui insiste l’iniziativa della Regione e dei comuni calabresi, attraverso le diffuse pratiche di accoglienza, sta contrastando gli effetti negativi del fenomeno dello spopolamento e sta generando opportunita’ di lavoro qualificato per diverse centinaia di cittadini calabresi. Solo chi intende sollecitare la paura e le pulsioni razziste nella speranza di carpire consenso elettorale puo’ non vedere quanto di positivo stia accadendo in Calabria”. “E’ anche questa – conclude Enza Bruno Bossio – una via da percorrere per la crescita economica e sociale ma soprattutto per fare della Calabria una comunita’ con piu’ alti livelli di coesione sociale e maggiore senso di civilta’ e umanita’”.