Scavi di Alarico “borderline”, ennesima revoca del Mibac

Cosenza continua a vivere di paradossali autorizzazioni della soprintendenza poi sistematicamente annullate

Ed eccolo il tre che non lascia mai il due da solo. Due autorizzazioni in breve tempo che il ministero revoca alla soprintendenza di Cosenza, Catanzaro e Crotone? La regola non si smentisce mai, soprattutto a Cosenza. Ecco la terza sberla che arriva dal ministero ed è diretta sempre sul volto del vertice della soprintendenza. Questa volta ha a che fare con gli scavi per la tomba di Alarico, il via ai lavori sulle parenti del letto del fiume Busento. Della serie, a scavare per il mito si può anche finire per provocare frane e smottamenti da qualche parte. Il 22 novembre la soprintendenza dà parere favorevole e autorizza la ricerca nel terreno della mitologia cosentina ma appena 5 giorni dopo, dalla direzione generale del ministero, ecco lo stop. La revoca dell’atto della soprintendenza. Autorizzazione che sarebbe stata concessa con eccessiva semplicità e superficialità, conseguente solo ad un parere generico e privo di riscontri tecnici. E quindi ennesima figuraccia che il Mibact fa fare alle soprintendenza di Cosenza, dopo quella sull’ex Jolly. Proprio in queste ore il sindaco Occhiuto spiega alla stampa cosa c’è, secondo lui, dietro tutto questo. Un complotto politico affaristico tendente a screditare l’amministrazione comunale.