Minniti potrebbe ritirare la candidatura

L'ex ministro, innervosito dalle voci che raccontano con insistenza di Renzi ormai fuori dal Pd e pronto a lanciare la “cosa sua”, starebbe riflettendo se andare avanti. Problemi anche con la raccolta di firme. Contatto tra i due non risolutivo. Gentiloni a Cosenza: l'unico elemento di novità è Zingaretti

Il rischio, quantomai concreto, è quello di trovarsi suo malgrado renziano senza nemmeno più Renzi in campo. E con quasi tutti i renziani un tempo “veri” in una sorta di “Palestina”, loro malgrado, senza patria né futuro. Troppo per andare avanti, almeno così. Su queste basi la clamorosa riflessione delle ultime ore, il ritiro della candidatura a segretario nazionale del Pd. A questo starebbe pensando Marco Minniti, decisamente infastidito dalle voci (stratificate e insistenti) che narrano di Renzi ormai fuori dal partito, al più interessato ad accompagnarlo “cadavere” al congresso. Tutto proteso, l’ex premier e segretario, a impiantare la “cosa sua”, i comitati civici in mano a Scalfarotto e Gozi e al massimo con porticina aperta per il futuro insieme solo a Guerini, Lotti e Bellanova. Per gli altri il futuro alle spalle, quantomeno quello inteso in termini renziani. Con questo scenario sul “cortile” del congresso Marco Minniti starebbe seriamente pensando di alzare il freno a mano alla sua candidatura a segretario nazionale del Pd. Come è noto non è, la contemplazione della sconfitta, tra le prerogative del suo dna che pure sono nutrite di altro. È solo una ipotesi al momento, come evidenziato da AdnKronos e Foglio. Ma c’è in campo questa prospettiva per certi aspetti clamorosa e merita di essere analizzata. Diverse fonti che stanno seguendo da vicino la costruzione della candidatura dell’ex ministro confermano che «c’è una fase di stallo. Persino la raccolta di firme nel territorio, necessaria per presentare la candidatura, non procede». Si riferisce anche, si legge in un lancio di agenzia, di un «contatto nelle ultime ore proprio tra Minniti e Renzi nel quale Minniti avrebbe sondato le reali intenzioni dell’ex premier». «Al momento l’esito non è negativo ma certo siamo in una fase di stallo. Confidiamo – sussurra una fonte renziana che sta seguendo il dossier – che Marco si candidi alla fine». Il termine per la presentazione delle candidature, lo ricordiamo, è fissato per il 12 dicembre.

Intento l’altro ex premier, Paolo Gentiloni, a margine della presentazione del suo libro a Cosenza e sempre a proposito del congresso ha affermato che «non muoverò mai nulla contro Minnirti e Martina ma certo l’unico elemento di novità è rappresentato da Zingaretti».

I.T.