Bankitalia: in Calabria la ripresa si consolida ma resta insufficiente

“Nella prima parte del 2018 la ripresa dell’attivita’ economica, in Calabria, si e’ consolidata, pur restando ancora insufficiente a colmare la caduta registrata durante la crisi”. Lo rivela il rapporto di aggiornamento congiunturale sull’economia calabrese, realizzato dalla filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, presentato questa mattina, in una conferenza stampa, dal direttore regionale, Sergio Magarelli, e dai ricercatori dell’istituto Giuseppe Albanese, Antonio Covelli e Iconio Garri’.

   Secondo l’istituto, “la produzione nel settore industriale ha continuato a espandersi moderatamente, in linea con il 2017. Dopo una lunga fase di debolezza, il processo di accumulazione del capitale si e’ intensificato, le vendite all’estero sono cresciute significativamente, pur permanendo su valori modesti in termini assoluti, l’attivita’ dei servizi ha mostrato segnali di miglioramento piu’ intensi rispetto al passato. Vi hanno contribuito – si legge ancora nel rapporto della Banca d’Italia – la positiva stagione turistica e il miglioramento delle vendite del commercio. Soltanto nelle costruzioni la fase negativa non si e’ ancora interrotta, soprattutto in connessione alla debolezza del comparto delle pere pubbliche”.

   Bankitalia certifica poi che “la redditivita’ delle imprese conferma i segnali positivi nel biennio 1016-2017. Le risorse finanziarie generate hanno alimentato la liquidita’ delle imprese. I prestiti bancari al settore produttivo sono ancora aumentati, anche se l’intensita’ della crescita rimane contenuta. Nel complesso, il rapporto tra disponibilita’ liquide e debito a breve termine ha raggiunto livelli storicamente elevati”.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’istituto evidenzia che “in Calabria nel primo semestre 2018 l’occupazione e’ cresciuta rispetto allo stesso periodo del 2017, in misura superiore a quanto osservato nel resto del Paese. E’ salita soprattutto l’occupazione autonoma: nel lavoro dipendente – prosegue Banca d’Italia – l’aumento ha riguardato essenzialmente la componente a termine. Il tasso di disoccupazione e’ rimasto pero’ stabile, per effetto dell’aumento delle persone in cerca di impiego”.

   Nel rapporto si fa notare poi che “la qualita’ del credito e’ ancora migliorata, soprattutto per le imprese. Il tasso di deterioramento dei prestiti risulta inferiore a quello degli anni pe’re-crisi. Anche lo stock dei crediti deteriorati si e’ ridotto, sebbene la sua incidenza sul totale dei prestiti rimanga ancora alta nel confronto storico e superiore alla media italiana. L’espansione dei depositi bancari – conclude Bankitalia – si e’ rafforzata. Tra le forme tecniche, e’ proseguita la crescita dei conti correnti: il calo dei depositi a scadenza determinata, in atto dal 2015, si e’ interrotto”.