“Che fine ha fatto l’Agenzia regionale reti e mobilità”

Interrogazione al presidente Olverio del consigliere regionale Guccione: "Avrebbe prodotto un risparmio di circa 20 milioni di euro all’anno nel bilancio regionale "

“Come mai non è stata ancora costituita l’Agenzia regionale reti e mobilità e quali sono i motivi dei ritardi che si sono registrati nel corso degli anni, nel mancato rispetto della legge regionale 35/2015 che ha causato un danno di circa 60 milioni di euro. Milioni che la Regione ha dovuto versare e che se fosse stata costituita l’Agenzia rete e mobilità (che non è tenuta a versare l’Iva allo Stato), potevano essere risparmiati e reinvestiti nel settore del Trasporto pubblico locale”. Questi i termini dell’interrogazione, a risposta scritta presentata dal consigliere regionale Pd Carlo Guccione al Governatore Mario Oliverio.

Il Consigliere regionale fa riferimento alla   legge regionale numero 35 del 31 dicembre 2015 “Norme per i servizi di Traporto pubblico locale” e in particolare si rifà all’articolo 13, comma 20 e 21, che prevede la costituzione dell’Agenzia regionale reti e mobilità, in forma di società per azioni.

“È previsto inoltre che la società – scrive Guccione, riferendosi alla normativa –  è costituita mediante scissione parziale della Srl Ferrovie della Calabria per scorporazione del ramo d’azienda relativo alle attività di gestione e manutenzione delle infrastrutture della rete ferroviaria regionale non interconnessa trattandosi di attività afferenti a un servizio di interesse generale necessario per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Calabria”.

“La costituzione dell’Agenzia regionale reti e mobilità – sottolinea il consigliere regionale democrat – avrebbe prodotto un risparmio di circa 20 milioni di euro all’anno nel bilancio regionale per l’imposta su Valore aggiunto Iva che la Regione è tenuta a versare”.

A ciò, è chiamato a rispondere il presidente della Regione Calabria.