Tansi indirettamente “svela” chi è il “marinaio”

Il capo della Prociv in commissione di Vigilanza risponde a domanda specifica: 《Ma non è colpa solo di Oliverio, lui ce la mette tutta e sono convinto che mi darà rinforzi》

Si va per dialettica negativa in commissione regionale di Vigilanza, e non per questo si è costretti a conoscere Hegel. Il giorno dell’audizione sulla tragedia del Raganello il capo della Protezione civile lo fa precedere, ne abbiamo dato conto in mattinata, da un post amaro, sconfortato. La Prociv rischia il collasso per mancanza di personale, qualcuno ha fatto promesse da “marinaio”. E il presidente Morrone non esita a chiedere subito a Tansi cosa intendesse. E Tansi, che confessa che voleva dimettersi stamattina, usa la dialettina negativa. 《Cosa intendevo, è chiaro che non è tutta e solo colpa del presidente. Lui anzi ce la mette tutta e mi sta vicino e sono sicuro che alla fine rinforzerà l’organico della Prociv, anche se al momento non è così》. Il resto è una lunga audizione su quel giorno e sulla criticità gialla, al cospetto dei sindaci interessati.

“L’attivita’ conoscitiva sulla tragedia di Civita, avviata oggi dalla Commissione speciale di Vigilanza presieduta dal collega Ennio Morrone – dice in una nota il consigliere regionale Gianluca Gallo – ha consentito di entrare nei dettagli delle misure di prevenzione e del funzionamento, oltre che del grado di efficacia, del sistema di allertamento meteo. Quanto avvenuto il 20 Agosto forse sarebbe stato impossibile da evitare, in considerazione della dinamica dei fatti e del concatenarsi di circostanze”. “Attendiamo sul punto l’esito degli accertamenti avviati dalla magistratura – prosegue Gallo – ma e’ dovere della politica e delle istituzioni fare la loro parte. In particolare, intendiamo verificare se, per l’avvenire, possano essere adottati modelli previsionali e di allertamento ancor piu’ efficienti ed efficaci. Allo stesso modo, crediamo doveroso sostenere la ripresa del cammino delle comunita’ colpite, che negli ultimi anni si erano distinte quale esempio di sviluppo sostenibile. Insisteremo su questa strada, senza smettere mai di pensare alle vittime e della verita’ che soprattutto per loro va ricercata”.