Porto Diamante, il Rup si smarca dal Comune

L'area portuale torna in "mano" a Palazzo di Città. Ma la Regione teme azioni legali: " eventuali contenziosi saranno imputabili esclusivamente alle determinazioni comunali

Porto di Diamante, il Rup scarica le responsabilità L’area portuale torna in mano a Comune e Regione. Ma il Rup della Cittadella si smarca e scarica ogni responsabilità, da eventuali contenziosi, che potrebbero nascere dal mancato rinnovo del contratto alla concessionaria del porto.

IL RUP SCARICA IL COMUNE

“Si prende atto delle determinazioni che l’ente intende adottare attraverso il consiglio comunale preannunciando che, ove confermato – scrive Zinno in una lettera indirizzata a Sollazzo – lo scrivente sarà tenuto a portarle in esecuzione con la scontata precisazione che eventuali pregiudizi che dovessero derivare da contestazioni ed iniziative giudiziarie che promuoverà, in ipotesi, il concessionario, sarà imputabili esclusivamente alle dette vincolanti determinazioni comunali, ritenendosi la Regione esonerata da qualsivoglia responsabilità a riguardo”. Queste le parole di Zinno, rup del procedimento alla Regione Calabria alla comunicazione inviata dall’amministrazione comunale di Diamante. Il sindaco Sollazzo è già, dal canto suo, pronto a realizzare u nuovo progetto. L’unica cosa certa al momento è che si ingarbuglia sempre di più la questione del porto, il Comune rischia, a questo punto, di assumersi responsabilità che non ha mai avuto forse perché qualcuno vuole mettere le mani sull’affare, d’altra parte pare che ci sia già una inchiesta sull’affare del palestrone la finanza è stata in Comune ma è anche andata sul cantiere a Cirella.

IL PD BOCCIA SOLLAZZO

Diverse le reazioni in relazione alle determinazioni del comune. “Le ultime rocambolesche vicende amministrative del Comune di Diamante ci impongono di ribadire, dati alla mano, la condizione di completa e crescente inadeguatezza del Governo cittadino e del sindaco Sollazzo”.

“Ci riferiamo – si legge nel documento – in particolare, alle due delibere riguardanti il porto e il Piano strutturale comunale. Invece di perseguire la strada dei fatti e dell’assunzione piena delle responsabilità, la maggioranza ripiega su soluzioni prive di efficacia. In entrambi i casi, infatti, sono state adottate delibere di mero intendimento che non producono alcun passo in avanti concreto e, soprattutto, sono sprovviste dei necessari pareri degli uffici comunali competenti”.

I consiglieri del Partito democratico, come è noto, sono da diversi mesi in aperto contrasto con l’amministrazione comunale della quale inizialmente facevano parte. L’approdo turistico è uno degli argomenti che è tornato in primo piano, anche per la scadenza ormai superata della data di consegna dell’opera che si contra duramente con la realtà.

“Sul porto – si legge nel documento dei consiglieri di opposizione – avevamo già avuto modo di censurare l’operato confuso della amministrazione ed evidentemente non finalizzato alla realizzazione di una opera che è decisiva per sostenere e rilanciare la nostra economia. Il Comune ha una sola strada da imboccare, ovvero emettere una ordinanza che riporti l’area nella piena disponibilità dell’ente, ma ostinatamente si perseguono percorsi confusi e inutili”. L’intervento tiene in considerazione anche il Piano strutturale comunale: “il più importante strumento di programmazione urbanistica – scrivono dal Pd -; ci troviamo di fronte a un passaggio a vuoto. Il Piano strutturale deve essere approvato, alternative non sono contemplate. Purtroppo la Giunta Sollazzo si attarda in scelte incomprensibili. Un ennesimo pasticcio, dunque, consumato sulla pelle dei cittadini di Diamante ormai abituati ad assistere inermi alla spoliazione di servizi primari, a diffuse incapacità amministrative e alla perdita di importanti occasioni di crescita, come nel caso di specie su Piano strutturale e porto. Non possiamo, dunque, sottrarci alla nostra responsabilità di amministratori pubblici e con orgoglio rivendichiamo la nostra postazione di consiglieri di opposizione, convinti che ogni giorno in più della amministrazione Sollazzo sia deleterio e dannoso per la nostra comunità. Ecco perché ancora una volta siamo costretti ad annunciare la nostra assenza ai lavori del consiglio comunale, in segno di protesta e di necessaria presa di distanza da questa pessima esperienza di Governo municipale”.

IL MOVIMENTO POPOLARE ESULTA

Gongola invece il Movimento popolare che chiedeva la rescissione del contratto con ilConcessionario per inadempienza dello stesso e la restituzione piena dell’area portuale al Comune.