Le fughe in avanti, il video di Gentile e la Lega che ci ripensa…

I veti del segretario regionale del Carroccio contro i “dinosauri” della politica mentre il leader nazionale continua a rivendicare la candidatura targata Lega per la presidenza delle Regioni Puglia e Calabria. La partita è ancora lunga e in pochi dimenticano le parole dell’ex sottosegretario allora di Ap (video): Salvini non è uno normale, necessita di cure psichiatriche...


 
Metti 600mila euro all’anno da restituire per tutta la vita allo Stato (e si sa che in casi del genere un Cavaliere è per sempre…). Metti che proprio a lui, al Cavaliere, neanche il fondotinta più generoso è in grado di restituire una immagine di futuro e mettici pure che c’era un messaggio torbido da mandare a Tria piuttosto che a Fico o a Di Maio stesso e fai il “pacco” per le regionali.

E fai Salvini che è figlio di buona donna ancora una volta.

A pranzo, anzi a cena. Dove per forza, in tavola, devi mettere tutto sennò non vale. Regioni che ti interessano per davvero e quelle che cederesti volentieri. Regioni che devono andare al voto prima, anzi presto, e altre che se le ricorda Dio poi e che ne deve passare di acqua sotto i ponti.

E così finisce che l’ultima che andrà al voto, la Calabria appunto, va in fiera espositiva sui media (anche quelli a convenienza) sotto l’egida di Forza Italia e niente di meno che di Tajani, che da solo dovrebbe poi decidere chi accompagnare alla Cittadella.

Il tutto nel mentre prima della cena, durante e certamente anche dopo proprio lui, Salvini, ha continuato a rivendicare per la Lega la presidenza delle Regioni Puglia e appunto Calabria.

«Matteo firma ora, chi se ne frega della Calabria va al voto a Natale del prossimo anno se non nel 2020 del tutto, poi si vede» gli avrebbe consigliato uno dei più saggi che si porta appresso in giro nelle occasioni importanti. Penna di quelle cancellabili nella giacca e accordo fatto, di quelli che se li porta via il mare alle prime onde sulla sabbia.

Neanche traccia resta. Si procede con le prime Regioni al voto e qui sì che l’accordo deve valere per forza, per le altre il cammino è lungo e la strada è contorta e poi Salvini in Calabria è stato eletto ed è qui che è costretto a fare un figurone, non fosse altro che per “silenziare” alcune foto imbarazzanti che circolano e che rischiano di parlare da sole.

Gli ultimi sondaggi, del resto, danno la Lega anche in Calabria attorno al 20%, praticamente il doppio del quoziente di Forza Italia. Firma con penna cancellabile, quindi, e messaggio immediato al segretario regionale del Carroccio, Furgiuele. Della serie, vai subito a sparigliare. E lui spariglia subito, eccome.

Tgr Calabria di venerdì 21, edizione delle 14. Ad una secca ma esaustiva dichiarazione proprio di Furgiuele («c’è l’accordo nel centrodestra ma porte chiuse ai dinosauri della politica calabrese») fa da sottofondo un commento giornalistico che difficilmente può essere riconducibile se non all’umore del segretario stesso.

E a proposito dei dinosauri della politica da tenere fuori, secondo il verbo interpretato della Lega regionale, la Tgr fa i nomi dei fratelli Pino e Tonino Gentile (con tanto di video nel frattempo) e poi Piero Aiello, Giuseppe Graziano, Giovanni Arruzzolo. Una specie di lista commentata di proscrizione, in sottofondo, con le immagini dei “dinosauri”.

E del resto che non corra buon sangue, neanche mediatico, proprio tra Tonino Gentile e la Lega di Salvini (e soprattutto Salvini in persona) non è storia di oggi. Pubblichiamo una video-intervista dell’ex sottosegretario di Ap (2017) che a proposito dell’attuale ministro degli Interni è prodigo di consigli “sanitari”: «Non è uno normale, necessita di cure psichiatriche». La partita è ancora lunga, molto lunga…

                                                                                                                      I.T.