Sanità, Pacenza “dimentica” il commissariamento

Il delegato di Oliverio "traduce" le dichiarazioni del viceministro come una apertura al governatore

“Chiediamo che la Regione Calabria sia messa nelle stesse condizioni delle altre Regioni in piano di rientro, nelle quali il commissario alla Sanita’ e’ lo stesso presidente della Regione”. Lo ha detto il delegato del governatore Mario Oliverio per le politiche sanitarie, Franco Pacenza, dopo la visita in Calabria del sottosegretario alla Sanita’ Fugatti. “Il sottosegretario, come del resto il ministro della Sanita’ che insieme al presidente Oliverio abbiamo incontrato qualche settimana fa, ha assunto un’attenzione particolare sulle vicende calabresi, considerando che il commissariamento con una figura esterna riguarda solo la Calabria. E’ un interrogativo sul quale aspettiamo una risposta: c’e’ una situazione che per la Calabria e’ uno sfregio che sta durando da tre anni e non c’è un piu’ perche'”, aggiunge. “Prima – spiega il delegato del ‘governatore’ – il perché c’era, oggi il perché non c’e’ piu’ perche’ una norma ha rimosso l’incompatibilita’ tra la carica del presidente e la funzione commissariale”. Pacenza osserva: “Non e’ un vanto per nessuno che la Calabria sia l’unica regione in queste condizioni. Spero che il governo si interroghi, in primo luogo sui risultati prodotti in questi anni: noi infatti non abbiamo un orizzonte di uscita Piano di rientro, ormai arrivato a quasi nove anni”. E in questo quadro, sostiene, “rientra anche la questione della funzione di governo. Il ministro non ci ha rappresentato elementi di pregiudizio o di contrarieta’ a priori, ci ha detto che avrebbe valutato la situazione. E noi riteniamo che dentro questa valutazione ci siano tutte le ragioni per allineare anche la Calabria alle altre regioni in piano di rientro o commissariate. In tutte queste regioni sono i presidenti a svolgere la funzione di commissario, l’unica regione in cui questo non accade e’ la Calabria”.

Intanto, si è tenuto  pomeriggio nella Cittadella regionale a Catanzaro un incontro convocato dal delegato alle Politiche sanitarie della Presidenza Franco Pacenza sulle principali criticità della sanità calabrese.

Durante l’incontro sono state esaminate in particolare le gravi problematiche sanitarie determinate dalla carenza di medici specialisti sul territorio regionale in Ortopedia e Traumatologia e la questione del mancato accreditamento da parte del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca (Miur) della Scuola di Ortopedia e Traumatologia dell’Università della Magna Graecia di Catanzaro, ma si è discusso anche del Decreto del Commissario al Piano di Rientro 154 riguardante il Piano delle assunzioni 2018 “carente – ha ribadito il delegato alle Politiche sanitarie della Regione Franco Pacenza – di qualsivoglia strategia, di reali priorità e di coperture economiche adeguate”. Pacenza ha poi sottolineato gli sforzi e la strategia della Regione nel voler rafforzare il più possibile il numero delle borse di studio nell’ambito dei settori specialistici sanitari, che come nel caso di Ortopedia e traumatologia, vivono una preoccupante carenza di medici specialisti sul territorio regionale. Inoltre, alla luce del mancato accreditamento, per il secondo anno consecutivo, della scuola di Ortopedia e Traumatologia dell’Università della Magna Graecia, sono state analizzate le criticità esistenti ma anche i punti di forza più evidenti.

Al termine di una lunga riunione, in cui tutti i soggetti hanno contribuito in termini di proposte e soluzioni al raggiungimento dell’accreditamento già dal prossimo anno della Scuola di Ortopedia e Traumatologia catanzarese, è stato deciso di aggiornare a breve il Tavolo attraverso un incontro con l’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio per verificarne la sinergia e la cooperazione delle attività al fine di poter raggiungere volumi sufficienti a garantire la riattivazione della Scuola.