Rei per 311.000 famiglie in 6 mesi, maggior parte al Sud

Nel primo semestre dell’anno il reddito d’inclusione (Rei) è stato percepito da 267 mila nuclei familiari, raggiungendo 841 mila persone. Se a questa cifra si sommano i trattamenti Sia erogati a ulteriori 44 mila nuclei familiari che non si sono ancora trasformati in Rei, risulta che nel primo semestre 2018 sono stati raggiunti dalle misure contro la povertà circa 311 mila nuclei, con il coinvolgimento di oltre un milione di persone. E’ quanto rileva l’Osservatorio statistico Inps sul reddito d’inclusione. Limitando l’analisi ai trattamenti Rei, la maggior parte dei benefici vengono erogati nelle regioni del Sud (70%) con interessamento del 73% delle persone coinvolte.

 

Campania e Sicilia sono le regioni con maggiore numero assoluto di nuclei beneficiari (insieme rappresentano il 50% del totale dei nuclei e il 53% del totale delle persone coinvolte); a seguire Calabria, Lazio, Lombardia e Puglia coprono un ulteriore 28% dei nuclei e il 27% delle persone coinvolte. Il tasso di inclusione del Rei, ovvero il numero di persone coinvolte ogni 10.000 abitanti, risulta nel I semestre a livello nazionale pari a 139; raggiunge i valori piu’ alti 4 nelle regioni Sicilia, Campania e Calabria (rispettivamente pari a 416, 409, 309) e i valori minimi in Friuli Venezia Giulia5 (pari a 15) ed in Trentino Alto Adige (pari a 17). La distribuzione dei nuclei percettori per numero di componenti fa registrare come classe modale quella con tre componenti che rappresenta il 24% della distribuzione. Rispetto alla composizione dei nuclei familiari per l’intera popolazione, invece, l’incidenza dei percettori di Rei risulta massima per i nuclei con 6 e piu’ componenti con un valore di 534 nuclei ogni 10.000. L’importo medio mensile, pari a 308 euro – spiega ancora l’Osservatorio Inps – risulta variabile a livello territoriale, con un range che va da 242 euro per i beneficiari della Valle d’Aosta a 338 euro per la Campania. Complessivamente le regioni del Sud hanno un valore medio del beneficio piu’ alto di quelle del Nord di 53 euro (+20%) e del Centro di 38 euro (+13%). L’importo medio varia sensibilmente, per costruzione della misura, per numero dei componenti il nucleo familiare, passando da 178 euro per i nuclei monocomponenti a 435 euro per i nuclei con 6 o piu’ componenti. Analizzando la composizione dei nuclei, risulta che sono 169 mila quelli con minori che rappresentano il 63% dei nuclei beneficiari che coprono il 78% delle persone interessate. Diversamente, sono 49 mila i nuclei con disabili, che rappresentano il 18% dei beneficiari, coprendo il 18% degli interessati.