Rapporto Dia, Magorno: rendere operativa la commissione parlamentare Antimafia

“La relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia (Dia) ci consegna una fotografia estremamente attuale e preziosa sulla ‘ndrangheta, ormai giudicata l’organizzazione criminale più globalizzata del mondo, per l’estrema duttilità di insediarsi fuori dai confini nazionali e di accrescere in maniera crescente il proprio patrimonio fino a controllare interi segmenti di economia illegale”. Questo il commento del senatore Ernesto Magorno (Pd).

“Preoccupa, dal resoconto dei nostri investigatori antimafia, la rete – continua il democrat – di collusione e alleanze che la ‘ndrangheta è riuscita a tessere con diverse realtà professionali: imprenditori, avvocati, commercialisti e broker finanziari sono il nuovo braccio “armato”. Una capacità di infiltrazione e inquinamento si registra ancora nel tessuto istituzionale e della politica, tale da farci ribadire la necessità che l’azione di contrasto e prevenzione non possa e non debba esaurisi nella macchina giudiziaria e di polizia, non solo lodevole ed efficace ma foriera di risultati importantissimi”.

“L’impegno necessita di uno sforzo collettivo e diffuso, che – sottolinea Magorno – trovi radice e nutrimento in una piena consapevolezza del valore della legalità, del rispetto delle regole e della sana appartenenza a una comunità”.

“In questo quadro, ci auguriamo che entri al più presto nell’esercizio delle sue funzioni la commissione parlamentare Antimafia, organo bicamerale di inchiesta e  – conclude il senatore – di conoscenza che il Parlamento ha a disposizione per dare sostanza alla lotta alla criminalità organizzata, un obiettivo strategico nazionale e che certo – come ci indica la relazione della Dia – non può ritenersi emergenza esclusiva delle regioni in cui le mafie sono nate, in un tempo ormai drammaticamente lontano”.