«I Cinquestelle turisti per caso in Parlamento»

L'intervento dei deputati Pd Ernesto Magorno ed Enza Bruno Bossio sulla chiusura della scuola di cardiochirurgia in Calabria

“Consigliamo ai parlamentari 5stelle di prendere contezza della propria postazione istituzionale e dismettere un approccio di turismo per caso che, nella sanità calabrese, raggiunge la sua massima rappresentazione. Il primo atto del Governo giallo-verde e del ministro Grillo è stato, infatti, quello di cancellare la scuola di specializzazione di Cardiochirurgia dell’Università di Catanzaro dalla ripartizione dei fondi statali”.  Così Ernesto Magorno ed Enza Bruno Bossio commentano i tagli alla formazione subiti dal policlinico catanzarese.

“Un colpo di spugna che – sottolineano i due deputati de Pd –  penalizza un ateneo che ha fatto della salute un’area di pregevole formazione. Per di più si colpisce una branca che qualifica da sempre l’offerta sanitaria calabrese”.
“Questo è il cambiamento degli urlatori di professione, iperattivi sui social network, ultraproduttivi anche in queste ore nella produzione di interpellanze utili solo a tramutare la sanità in arma politica, in strumento di propaganda e delazione”. Sentenziano di due per poi evidenziare: “Alla prova dei fatti, però, l’unico atto che sono riusciti a produrre è stata la spoliazione di una delle scuole di specializzazione medica più blasonate del Meridione. Il commissario Scura? Resta invece al suo posto, beato dal dilettantismo allo sbaraglio dei suoi finti oppositori”.

“Chiediamo, quindi, al ministro – dichiarano i due democrat –  di rivedere la decisione sulla Cardiochirurgia: quando chiediamo attenzione per il Sud, intendiamo proprio dare valore e riconoscimento alle eccellenze e la scuola di specializzazione di Cardiochirurgia rappresenta esattamente un polo di qualità, punto di riferimento per l’intero Meridione.”

“Non staremo con le mani in mano di fronte alla spoliazione dei nostri territori, allo smantellamento dei luoghi di formazione delle giovani generazioni calabresi. La Calabria – concludono Magorno e Bossio  – tutta reagisca con forza, perché l’esordio del Governo per la sanità calabrese non lascia presagire nulla di buono”.