Consorzi, Manno: non m’incatenerò, meglio prendersi una vacanza

‘Non far caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove Tu disegni confini’. Dedico questa frase di Frida Kahlo, al presidente della Regione Oliverio, annunciando che il prossimo 13 luglio non mi incatenerò  sotto il sole cocente della Cittadella regionale: ho deciso che faro’ altro. Mi prenderò una giornata di vacanza e un salutare sole marino”. E’ quanto afferma il presidente del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese, Grazioso Manno che aveva annunciato di volersi incatenare davanti alla sede della Regione “se non cesserà la situazione di stallo e di disattenzione verso il mondo consortile”.

“Manno, lo scorso 21 maggio – riporta un comunicato – con una lettera inviata al Governatore, agli assessori e consiglieri regionali, Anbi Nazionale e regionale, organizzazioni agricole, sindacati, sindaci dei 56 comuni del comprensorio consortile e ai Consorzi di Bonifica, rivendicandone ruolo e competenze aveva documentalmente evidenziato la situazione di stallo e disattenzione della Regione rispetto agli Enti di Bonifica. Enti che hanno un’importanza fondamentale e strategica, per gli agricoltori e l’intero territorio. Un ruolo indispensabile e necessario per quanto riguarda l’irrigazione, la difesa del suolo, la lotta al dissesto idrogeologico. A fronte di tali imponenti competenze, da parte dell’attuale compagine regionale, solo interventi piccoli con ‘ridicoli’ finanziamenti, vane promesse e belle parole, eppure l’azione e’ stata sempre incentrata non su interventi a pioggia ma progetti seri che vanno nella direzione di una soluzione ‘sostenibile e durevole’ peraltro, come auspicato, in sinergia e senza sovrapposizioni con altri Enti quali comuni e province”.

“Mi sono reso conto – sostiene Manno motivando la decisione di desistere dalla protesta – che non vale la pena discutere con questo Governo regionale, ormai manca poco, un anno e pochi mesi, e ci sarà un nuovo governo che, ne sono sicuro, risolverà i problemi che ripetutamente ho evidenziato. Al di la dei quasi giornalieri e stucchevoli proclami gli indicatori economici e di malessere sociale attestano che laCalabria, nonostante la ‘ripresina’ di questi anni, registra il record di povertà. La disoccupazione alle stelle con il non invidiabile primato di quella giovanile, migliaia di giovani che in questi anni in modo inarrestabile sono andati via anche all’estero, interi paesi destinati a sparire nell’arco di quaranta anni, famiglie che non arrivano a fine mese e si rivolgono a strutture caritatevoli per avere generi di prima necessita’”