Censis, pubblicata guida per atenei migliori Italia

Dai mega atenei il Censis dedica una classifica ai grandi (quelli che hanno da 20.000 a 40.000 iscritti): al primo posto continua a guidare la classifica l’università di Perugia, tendenzialmente stabile rispetto lo scorso anno nei punteggi dei singoli indicatori, salvo una contrazione di 5 punti nelle strutture per gli studenti, totalizzando così un punteggio complessivo pari a 93,8. Con 92 scala la graduatoria di tre posizioni l’Università dellaCalabria, collocandosi al secondo posto, grazie all’apprezzabile incremento di 22 punti per borse di studio e altri interventi in favore degli studenti e di 12 punti per la comunicazione e i servizi digitali.

“LaCalabria, rispetto lo scorso anno, ha fatto – racconta il curatore della classifica – un grande balzo in avanti. Ciò dimostra che è un’eccellenza degli atenei del Sud che solitamente rispetto a quelli dell’Italia settentrionale hanno sempre meno attrattiva per gli studneti”.

Conferma la terza posizione – sempre per i grandi atenei – l’università di Parma con un punteggio pari a 90,6. Scivola al quarto posto, perdendo due posizioni in un anno, Pavia, con un punteggio complessivo di 87,8. New entry tra i grandi atenei statali è Palermo, non piu’ classificabile come mega ateneo a seguito della contrazione del numero di iscritti, occupando la settima pozione, preceduta da Modena e Reggio Emilia (sesta posizione con 84,8 punti) e da Cagliari (quinta posizione con 87,4 punti). Penultima tra i grandi è Roma Tre con 76,6 punti. Segue, in ultima posizione, l’università della Campania Luigi Vanvitelli con 74,2 punti, nonostante il sensibile incremento di 12 punti registrato per le strutture per gli studenti. L’università di Siena, come lo scorso anno, è in testa alla graduatoria dei medi atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti), con un punteggio totale di 99. Guadagna la seconda posizione Sassari, con un punteggio di 98, sorpassando Trento (96,8). Quest’ultima guadagna punti per borse e altri interventi in favore degli studenti e internazionalizzazione, ma retrocede per gli altri indicatori. Stabile al quarto posto è Trieste (91), seguita dall’università Politecnica delle Marche (88,4). New entry tra i medi atenei statali, per effetto dell’incremento di studenti iscritti, è Macerata, che si colloca in ottava posizione (84,6).

Chiudono il ranking rispettivamente all’ultimo, penultimo e terzultimo posto le università di Napoli L’Orientale e Parthenope, e l’università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. Le classifiche del Censis proseguono, inoltre, con i piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), dove primeggia nuovamente Camerino, con un punteggio complessivo di 91,4, cui segue Foggia, che totalizza 87,6 punti e sale di due posizioni, occupando quello che lo scorso anno era il gradino di Teramo, retrocessa al quarto posto e penalizzata in particolare dalla perdita di 18 punti nelle strutture per gli studenti.

L’Università di Cassino sale dal quinto al terzo posto, continuando l’ascesa della graduatoria iniziata lo scorso anno. La penultima e l’ultima posizione sono occupate rispettivamente dall’università del Molise e dall’università  del Sannio.