Agricoltura, Magorno (PD): evitare aste al doppio ribasso, si rischia caporalato 2.0

“Si diffondono le aste elettroniche al doppio ribasso anche per i prodotti agricoli. Un sistema perverso, una specie di gioco d’azzardo, sempre più diffuso nel settore della grande distribuzione, soprattutto nei discount.Si tratta di vendere prodotti agricoli con un sistema che consente di ribassare sempre di più il prezzo delle produzioni”. Questa la dichiarazione del senatore Ernesto Magorno.
“Il rischio grave è che alla fine a pagare saranno i lavoratori, ma – ha detto Magorno – saranno anche i consumatori, le famiglie, perché si fa a leva sulla frammentazione, sullo scarso potere contrattuale che hanno gli agricoltori e i contadini. Per cui alla fine avendo la grande distribuzione un potere contrattuale notevole, vincerà sempre di più il prezzo più basso, che non è sempre il migliore, che svaluta e svende la qualità dei prodotti agricoli.
In questo modo si rischia di portare in fallimento il sistema agricolo nazionale, togliendogli le sue peculiarità, le sue specificità, la sua eccellente”.
“Il prezzo più basso finisce per diventare – ha sottolineato il senatore Pd –  il prezzo più misero, contribuendo a rovinare definitivamente il rapporto produttore-consumatore, a svantaggio di quest’ultimo”.
“Mi chiedo se  – ha evidenziato ancora – non sia il caso, e anche con una certa urgenza, che il ministro delle politiche agricole intervenga per vietare il sistema delle aste per i prodotti agricoli. Diversamente i grandi centri commerciali finiranno per ottenere prezzi sempre più bassi, a livelli del tutto insostenibili per i produttori, che non hanno alcun modo o sistema per potersi difendere”.
“Il rischio vero che alla fine si corre è – ha concluso Magorno di dare vita ad una specie di caporalato 2.0, ben più devastante del caporalato delle origini.”