Migranti, non arrivano fondi accoglienza, modello Riace in crisi

“Ovviamente non ho nulla da nascondere – continua il sindaco – ma pensate che mi è stato contestato di non aver pagato le tasse di iscrizione sulla carta d’identità di Becky Moses a cui avevo firmato il documento pochi giorni prima che la uccidessero in un incendio”.

Il corpo della 26enne nigeriana, morta a gennaio in un attentato incendiario nella tendopoli di San Ferdinando, e’ stato seppellito venerdì nel cimitero di Riace.

“Nessuno voleva farsi carico della sua sepoltura, noi abbiamo impegnato 3000 euro per dargli quella dignità che merita. Non vorrei che anche questo un giorno finisse tra chissa’ quale contestazione”

. Tutto è in standby dal dicembre 2016 quando una commissione ispettiva della Prefettura di ReggioCalabria(presieduta dal prefetto Salvatore Gulli’, gia’ commissario del comune di San Luca) ha radiografato i documenti finanziari del l’amministrazione comunale, riscontrando delle anomalie. Un’altra commissione, dopo diverse ispezioni tra gennaio e luglio 2017, ha restituito un’altra verità su Riace.

Nella relazione finale i commissari dicono come “debba essere corrisposto immediatamente un acconto sul complessivo” dovuto: ma da allora i fondi non sono stati erogati. La diffusione della relazione era stata richiesta a più riprese da Lucano, ma la Prefettura l’ha resa pubblica soltanto a febbraio 2018, dopo una denuncia presentata alla Procura di ReggioCalabria.

“Mi aspettavo che Minniti, da calabrese, ci aiutasse ma forse ha contribuito ad aumentare i sospetti al ministero dell’Interno. Qui’ siamo limpidi, i progetti sono davanti gli occhi di tutti”, commenta il sindaco.