Inconferibilità e incompatibilità, pugno duro della Regione

Diramata circolare e controlli in tutti gli uffici della Cittadella

 La Regione Calabria dirama circolare a tutti gli uffici sull’inconferibilità e l’incompatibilità. Indicazioni Operative sull’applicazione del D. Lgs. n.39/2013 – Attuazione par. 10 e 11 della Sezione II dell’Allegato I al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione – Aggiornamento 2018/2020 approvato con D.G.R. n. 29 del 31 gennaio 2018. Adozione modulistica per le dichiarazione di insussistenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità. Questo il titolo della circolare del responsabile regionale della trasparenza e prevenzione della corruzione.verifiche sono in atto sulla situazione di ciascun ufficio. Si legge nella circolare: “Ai sensi dell’art. 15 del D. Lgs. 39/2013, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione di ciascuna amministrazione cura, anche attraverso le disposizioni del Piano anticorruzione, che nell’amministrazione siano rispettate le disposizioni del decreto sulla inconferibilità e incompatibilità degli incarichi. La legge attribuisce al Responsabile, dunque, un ruolo di vigilanza interna sul rispetto della predetta normativa, attribuendogli il compito di contestare le situazioni di inconferibilità o incompatibilità e di segnalare la violazione all’ANAC. Ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 39/2013, l’atto di conferimento dell’incarico adottato in violazione delle disposizioni di cui al D. Lgs 39/2013 ed i relativi contratti sono nulli. L’art. 3 della l.r. 21/2015 prevede che “la nullità degli incarichi conferiti dalla Regione è dichiarata dal Responsabile per la prevenzione della corruzione della Giunta regionale” per gli atti di competenza della Giunta, essendo previsto un Responsabile Prevenzione della Corruzione anche presso il Consiglio Regionale. Ai sensi dell’art. 18 co. 2 del D. Lgs. 39/2013 “ i componenti degli organi che abbiano conferito incarichi dichiarati nulli non possono per tre mesi conferire gli incarichi di loro competenza”. L’art. 4 della l.r. 21/2015 ha individuato gli organi della Regione Calabria che operano in via sostitutiva nel suddetto periodo di interdizione”.