“Adunata” di vertice per una manifestazione popolare a sostegno di Mattarella

l senatore del Pd Magorno, incaricato di istruire le pratiche per il congresso, convoca una riunione urgente. Tutti coinvolti, dai parlamentari ai coniglieri regionali, da Oliverio a Irto

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Una manifestazione pro-Mattarella a invocarla è il PD.

A mobilitarsi in Calabria è il senatore democrat Ernesto Magorno che ha inviato una lettera a tutti i componenti del partito in Calabria (Parlamentari, membri della Direzione Nazionale Pd,  Membri della Commissione per il Congresso ,  Segretari Provinciali di Federazione Pd Presidente della Giunta Regionale della Calabria , Presidente del Consiglio Regionale della Calabria , Capogruppo Pd Consiglio Regionale Calabria , Capogruppo Dp Consiglio Regionale Calabria,l Presidente della Provincia di Cosenza, Presidente della Provincia di Catanzaro, sindaco di Reggio Calabria).

Nella missiva, il senatore Magorno ubvica un incontro urgente per oggi alle 18. Nella comunicazione si legge:  “considerato il momento storico e la condizione di grave allarme per la tenuta democratica delle istituzioni e del paese che stiamo vivendo, si rende necessario un incontro urgente per lunedì, 28 maggio 2018, alle ore 18.00, al fine di organizzare una manifestazione popolare a sostegno del Presidente Mattarella e del suo impegno per l’Italia a difesa degli interessi dei cittadini”. 

Lo stesso Magorno nell’immediatezza della crisi istituzionale aveva scritto sui social network: “Siamo vivendo, una condizione straordinaria che non si era mai verificata prima nella storia politica recente del nostro paese. Due forze politiche tentano di scaricare addosso al presidente della Repubblica la loro evidente incapacità di formare un Governo. Il presidente Mattarella ha applicato la Costituzione, e in una ordinaria dialettica istituzionale ha proposto una modifica della lista dei ministri. Cosa già accaduta in passato, fra l’altro, e in più occasioni. Se Salvini e Di Maio avessero voluto governare, avrebbero indicato un altro nome e il governo Conte sarebbe giunto in Parlamento”.
“Siamo precipitati invece – ha rimarcato Magorno –  in una condizione di grave allarme per le istituzioni, con un tentativo eversivo di sovvertimento delle regole costituzionali. Ora più che mai l’impegno deve essere massimo, la mobilitazione permanente e lo sforzo del PD tenderà in questa direzione”.

“Ognuno deve sentirsi coivolto, ognuno deve avvertire l’urgenza dell’impegno. Il nostro sostegno – ha concluso il senatore-  totale non può che andare al presidente Mattarella che ha dimostrato di essere un baluardo dei principi fondativi della nostra democrazia”.