Un giorno di governo e i convitati di pietra

Minniti e Orlando nelle stesse ore in Calabria e nel Cosentino. Tra legalità e grandi assenti

Andrea Orlando e Marco Minniti

Non deve e non può passare in archivio come una giornata tra le altre, quella di ieri. Due ministri “pesanti” in Calabria e nel circondario dell’area urbana di Cosenza nelle stesse ore non è roba di tutti i giorni soprattutto quando alla fine della legislatura mancano più settimane che mesi ormai.

Segno tangibile che le truppe si muovono ma sarebbe un errore sottostimare la portata anche istituzionale del “giornatone”. La Calabria non ha molti voti da portare in dote ma ne ha tanti di più da perdere e da far perdere al partito di lotta e di governo. Lo sanno bene questo nelle stanze che contano e sanno anche meglio che Minniti è iperbole sobria ma non statica, non si sa dove può approdare ancora la sua carriera. Legalità e giustizia per lui tra Lamezia, Diamante e Cosenza. Garantismo e un Pd un pò più di sinistra per Orlando tra Catanzaro e Rende. Istituzioni e governo da un lato. Lotta neanche troppo nascosta dall’altro.

È il “giano bifronte” del Pd dei giorni nostri. O se preferite l’insostenibile responsabilità di fare le regole e di poterle contrastare. Minniti da un lato e Orlando dall”altro. Due facce di un unico protocollo. Due facce di una stagione che deve saper conservare ma deve anche saper conquistare. Saper chiedere. Anche in Calabria. Soprattutto in Calabria. E chissà, soprattutto dalla Calabria. Dove nel giorno dei due ministri di “peso” si contano pure le ombre dei grandi assenti. Dei convitati di pietra. Che Minniti conosce più di Orlando…