Sacal, «gare tutte pubbliche e trasparenza sugli appalti»

I “suggerimenti” a De Felice di Ennio Morrone, presidente della commissione di Vigilanza del consiglio regionale. A cui il presidente non si sottrarrà di certo

Ora Sacal non può (più) sbagliare, ove mai lo avesse fatto di recente o avesse in mente di farlo nel prossimo futuro.

Pieni poteri e piena responsabilità a De Felice, l’uomo forte e prestigioso voluto da Oliverio al vertice della società che gestisce lo scalo di Lamezia ma tutto questo poi si traduce in maggiori responsabilità soprattutto se si tiene conto degli importanti strumenti (e dei “suggerimenti”) in materia di trasparenza negli appalti che gli sono stati forniti e rendicontati nel corso dell’ultima audizione della commissione di vigilanza del consiglio regionale.

Ha tutto in mano dunque, Sacal, per “decollare” definitivamente in materia di trasparenza negli appalti e nelle pubbliche forniture perché la Regione gli ha fornito il meglio degli strumenti e gli ha chiesto il meglio della liceità.

Nel corso della sua audizione – si legge in una nota della commissione presieduta da Ennio Morrone – Arturo De Felice, presidente ed amministratore delegato della Sacal S. p. A. ha risposto ai quesiti posti da tutti i componenti presenti, i consiglieri: Cannizzaro, Magno, Sculco, Battaglia, Giudiceandrea ed Arruzzolo.

De Felice ha parlato, fra l’altro, di nuovo piano industriale che sia di matrice della nuova governance della società di gestione e di politiche dirette ad un contenimento della spesa e di recupero di costi sullo scalo reggino che ha incrementato il numero di passeggeri del 17 per cento nel solo mese di ottobre.

Fin qui scenari di carattere generale finché non arriva il vero e proprio “consiglio” da parte di Morrone.

«Nel corso dell’audizione – ha detto il presidente Ennio Morrone – abbiamo chiesto quali sono i servizi che sono stati esternalizzati in questi anni e se si è ricorso ad affidamenti diretti o a procedure di gara e come s’intenda procedere per il futuro, suggerendo, come organismo consiliare, di espletare gare pubbliche. Tra le altre richieste – ha proseguito – anche quella di conoscere i nominativi delle ditte incaricate dei vari servizi ed in tal senso, il presidente De Felice si è impegnato a fornire la relativa documentazione, non appena ne venga in possesso».

Dunque gare tutte pubbliche, nessun affidamento diretto e trasparenza assoluta per quanto riguarda i nomi delle società che hanno incassato contratti nelle forniture a Sacal. La commissione regionale questo ha chiesto e certamente De Felice, in considerazione della statura etica del personaggio, non verrà meno.