Obbligo di catene a bordo

Oliverio "allontana" la protesta plateale di fine mese. Ma la tensione resta alta

Mario Oliverio

Non si terrà il consiglio regionale sulla sanità di Calabria. Almeno non ora. Troppo calda la piazza e senza barriere di protezione ogni esito con tutto quello che questo significa, soprattutto in questo momento poi. Oliverio sceglie in alternativa un’altra strada sulla via della “salute”, il braccio di ferro mediatico ed espositivo con il governo centrale. Una grande adunata plenaria con tutti i sindaci della regione fissata per mercoledì. Li ha convocati tutti, altro è poi vedere chi ci andrà per davvero.

Chiederà loro, con ogni probabilità, cosa ne pensano del commissario e dell’istituto stesso del commissariamento e chiederà loro anche cosa consigliano si debba fare in nome e per conto della Calabria. La mossa non è banale perché punta a spostare sull’asse della identificazione istituzionale dal basso ogni rimostranza nei confronti di Palazzo Chigi. Della serie, facciamo che siano tutti o la maggior parte ad essere incazzati così se “catene” saranno, o altre manifestazioni pirotecniche del genere, lo avranno deciso i combattenti del fronte che poi sono i sindaci di tutti i giorni.
Se politicamente la mano da poker di Oliverio non è banale va anche detto però che si porta dietro subito due controindicazioni che sono più viscide dei medicinali somministrati a chi è allergico a quel principio attivo.

Intanto, l’adunata di mercoledì con i sindaci, è l’ennesima dimostrazione (ove ve ne fosse ancora bisogno) che Oliverio considera il consiglio regionale poco più accreditato di un dopolavoro ferroviario.

È del tutto retorico sottolineare che non ci sarebbe bisogno di ascoltare i sindaci se solo si riconoscesse il ruolo rappresentativo dei consiglieri regionali. Ma tant’è. Vi è di più. Con la campagna elettorale alle porte e con le mine piazzate a terra da qui a fine anno quanti sindaci non allineati con il Pd o con il governatore se la sentiranno di andare alla guerra con Roma? C’è tutta l’aria insomma delle “catene” da mettere in archivio. Tranne quelle per gli pneumatici che sono obbligatorie dal 15 di novembre…