Comune, Cosenza capitale dell’assenteismo

Rispetto a dieci anni fa, dati quintuplicati a Reggio Calabria, triplicati a Catanzaro e raddoppiati a Crotone. Si salva solo Vibo: assenze ridotte di sette giorni

Assenteismo- tabella Sole24 del 2017

Assenteismo, i dipendenti del Comune di Cosenza conquistano il primo posto della classifica pubblicata oggi dal Sole24ore. I lavoratori del municipio Bruzio sono i primi tra i dipendenti dei Comuni capoluogo di Provincia con ben 65 giorni di assenza certificata tra “malattie, congedi, permessi e ferie”.

La fotografia scattata rappresenta un quadro sul fenomeno dell’assenteismo ordinario “che scava sotto la macchina pubblica ed erode performance e servizi”, fatto ”di malattie certificate con generosità, di permessi ad ampio raggio e congedi concessi senza troppi controlli”.

Così almeno descrive il fenomeno Gianni Trovati commentando i dati riportati, relativi ai dipendenti comunali dei capoluoghi italiani, cuore di una ricerca del centro Ermes e inseriti nel Rapporto sui Comuni “elaborati sulla base dell’ultimo conto annuale della Ragioneria generale”. Il rapporto sui Comuni 2017 sarà presentato ufficialmente martedì 14 novembre a Roma alla presenza tra gli altri del presidente dell’Anci, Enzo Bianco.

I COMUNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA

I dipendenti del Comune di Reggio Calabria si piazzano al 5 posto con 59, 3 giorni di assenza media. A metà classifica si trova il municipio di Catanzaro dove i dipendenti hanno un trend di assenza medio pari a 51,8 giorni. Più virtuosi i lavoratori del comune di Vibo Valentia che si piazzano al penultimo posto con solo 23 giorni di assenza certificata. La metà delle assenze dei dipendenti del capoluogo pitagorico dove si registrano in media 46 giorni di assenza.

LA FOTOGRAFIA DIECI ANNI FA

Assenteismo – dati Sole 24 ore – 2007

Certo che di cose ne sono cambiate negli ultimi dieci anni. Lo stesso studio condotto dieci anni fa ci racconta un’Italia e una Calabria diversa: nel pubblico si lavorava di più, molto di più. Per essere sul podio dei peggiori bastavano “solo” 38,9 giorni di assenza. Strano a dirsi ma nel 2007 la città capoluogo “peggiore” era Bolzano con poco meno di 40 giorni di assenza.

La prima città calabrese in classifica era Vibo Valentia al quinto posto con 30,5 giorni di assenza, ottavo posto per Cosenza con 29,1 giorni di assenza. A metà classifica Crotone con 23,2 giorni e a seguire , Catanzaro 16, 1 giorni e Reggio Calabria 14, 2 giorni. In dieci anni i giorni di assenza dei comuni capoluoghi calabresi sono più che raddoppiati. Cosenza è decisamente peggiorata passando dall’ottavo al primo posto, con più del doppio delle assenza. Raddoppia le assenze anche Crotone, Quintuplica le assenze il comune di Reggio Calabria che passa da due settimane a due mesi di assenza. Triplicano le assenze invece i lavoratori del capoluogo di Regione. L’unico municipio ad essere migliorato è quello di Vibo Valentia dove i lavoratori in dieci anni si sono assentanti 7 giorni di meno. Se questo è il trend, tra dieci anni negli uffici comunali non ci sarà più nessuno.