“Occhiuto porti le carte in Procura”

Nico Irto e Carlo Guccione in polemica con il presidente - commissario sulle cooperative incaricate di occuparsi del reperimento dei medici

«Se Occhiuto vuole essere coerente con le cose che dice porti le carte in Procura, invece di fare solo propaganda elettorale e scelte spot. Sulle cooperative di medici perché non è intervenuto prima, visto che non poteva non essere a conoscenza di delibere e convenzioni già stipulate da mesi da Asp e Aziende ospedaliere calabresi?
Come succede spesso in politica, le cose accadono all’insaputa di qualcuno. Il commissario-presidente ha chiesto alla magistratura di indagare sulle cooperative incaricate di occuparsi del reperimento di medici e operatori che offrono le loro prestazioni a 100/150 euro l’ora, ciò vuol dire che per un turno giornaliero di 12 ore in una struttura sanitaria si devono sborsare dai 1000 ai 1500 euro.
Occhiuto, però, non sa o non vuole sapere, che le Asp e Aziende ospedaliere calabresi, hanno stipulato convenzioni con società cooperative di medici e operatori sanitari dell’Emilia-Romagna, della Campania e della Toscana (con capitale sociale di 10mila euro)».
È quanto hanno affermato Nico Irto e Carlo Guccione nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sede del Pd di Lamezia Terme pere presentare le proposte del Partito Democratico calabrese sulla sanità.
«L’Asp di Cosenza, ad esempio, con delibera 1982 del 29 dicembre 2021 ha stipulato una convenzione con “Nuova Hypnos Srl TP” di Aversa (con capitale sociale di 2500 euro) esternalizzando il servizio di Guardia medica anestesiologica e rianimatoria, per un periodo che va dall’1-02-2022 al 31-01-2023. Inoltre, con delibera 1297 del 2 agosto 2022 è stata indetta – spiegano Irto e Guccione – una procedura di gara per l’acquisizione di servizi medici specialisti e nelle more dell’espletamento della nuova procedura di gara è stata prevista – con la medesima società (Nuova Hypnos Srl TP) – la proroga del servizio di Guardia medica anestesiologica e rianimatoria in alcuni presidi ospedalieri della Provincia di Cosenza, impegnando 392 mila euro per un servizio complessivo di 4000 ore».