Appello al Pd, 《de Magistris è la svolta》

Lo Schiavo e l'intifada democratica del Vibonese

]Un appello vero e proprio agli elettori e anche ai militanti del Partito democratico in vista delle elezioni regionali. Antonio Lo Schiavo non usa mezzi termini: nel Pd provinciale e regionale prevalgono logiche distruttive che non contribuiscono certamente alla crescita del campo progressista, al contrario lo danneggiano. Partendo da questo presupposto, l’invito ai “sinceri democratici” a contribuire alla nascita di una Sinistra diversa con il voto, alle prossime regionali, a Luigi De Magistri, intorno a cui si possono, è il ragionamento di Lo Schiavo, gettare le basi per un nuovo soggetto politico democratico, progressista e soprattutto libero dalla scorie di un dibattito e di una impostazione politica “ormai lontano dalla gente”.

“Ciò che avviene in questi giorni nel Pd vibonese ripropone l’ennesima replica di un film già visto. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo, ma un copione – scrive Lo Schiavo – che non fa altro che riesporre vecchie logiche evidentemente dure a morire. Con il risultato, ormai scontato, di allontanare un elettorato sempre più disilluso e frastornato di fronte ad un dibattito che, anziché concentrarsi sulle tante e urgenti questioni sociali ed economiche di questa drammatica fase storica, continua ad occuparsi di personalismi. Anche io, in un recente passato, mi sono trovato a fare i conti con tali logiche distruttive e con chi ha considerato me e tante persone libere appartenenti al mondo progressista, come avversari da isolare e i risultati elettorali di queste scelte sono purtroppo sotto gli occhi di tutti”.

Le sue conseguenti scelte politiche, “consapevoli e determinate”, l’hanno indotto quindi “a prendere altre strade, non rassegnandomi però a una visione miope e limitante, che tende a ridurre di spazi di partecipazione democratica anziché allargarli, come un moderno partito progressista dovrebbe fare. Per questo mi sento vicino agli elettori democratici e a tutti quei militanti sinceri che in queste ore fanno fatica a capire il senso di un dibattito sterile e a tratti surreale. A loro vorrei fare un appello e dire che una sinistra diversa, ancora saldamente ancorata ai valori della solidarietà, della legalità, della giustizia, della lealtà, può ancora essere costruita proponendo in Calabria una rottura netta con il recente passato”.

Da qui le conclusioni: “La candidatura di de Magistris può essere utile proprio in tal senso e può rappresentare quel segnale di novità, di quel nuovo laboratorio politico, aperto alle forze sane della società calabrese, che proprio dall’ultima regione d’Italia ha l’ambizione di parlare all’intero Paese. Solo dopo si potrà costruire la vera casa dei democratici e progressisti. Se dalle urne si affermerà questa voglia di cambiamento con il giusto segnale spedito anche alle segreterie dei partiti romani, si potrà ricostruire anche qui un centrosinistra autorevole e credibile”.