Parenti da zone rosse e Covid in Ortopedia: così l’Annunziata rischia il focolaio…

Coronavirus nelle corsie dell'ospedale di Cosenza: (per ora) contagiati in reparto un medico e 3 infermieri

Il cuore della Presila in piena zona rossa, evidentemente, non è bastato a frenare la “fuga galeotta”. E così, il classico “parente”, sarebbe riuscito lo stesso a far visita al degente ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Cosenza. Nove volte su dieci di questi tempi può anche andar bene ma sfortuna ha voluto che il “parente” con retaggio la zona rossa della Presila s’è portato pure il Covid dentro l’ospedale assieme ai saluti e alla “stimanza”. Covid che naturalmente è transitato poi nelle cellule del degente che di lì a poco doveva essere operato. Siamo nel reparto di Ortopedia dell’ospedale hub dell’Annunziata. E nessuno immagina quello che sta per accadere e che in gran parte è già (forse colpevolmente) accaduto con la visita “galeotta” del parente della Presila. L’intervento chirurgico si tiene regolarmente, e chissà se in sale operatorie rese impraticabili al galoppare del Coronavirus. Fatto sta che, al tirar delle somme, positivo risulta poi ovviamente non solo chi è stato operato ma anche un medico e 3 infermieri, per ora. E già perché la conta è presto per farla in via definitiva, il reset totale dei tamponi di chi frequenta quelle stanze non è completo. Quanto e come e dove può evolvere poi, se evolverà, il “focolaio” dell’Annunziata non è dato sapere. Certo è che la “buona sorte” ha voluto pure che il reparto venisse completamente saltato, baipassato, dalla recente ispezione dei Nas. Che hanno bussato e preso carte in pronto soccorso, in Urologia, in Ginecologia. In Ortopedia no, nessuno pare abbia bussato a quella porta. A conti fatti, una “fortuna” per tutti…

I.T.