Nuovamente senza guida l’Asp di Cosenza

    La reggente Pellegrini si è dimessa

    Il consuntivo del 2018 ancora non approvato (e che probabilmente non si può approvare senza rischio di “sirene), nomine e concorsi perlomeno borderline, appalti in prorogatio, lodi, contenziosi più altre ed eventuali a cominciare dal pressing quotidiano a Cinquestelle nei corridoi. Lo aveva promesso, persino minacciato nei giorni dell’anfiteatro della pagliacciata di Ginecologia a Corigliano prima chiusa e poi mai formalmene riaperta. Finchè non lo ha fatto davvero. La reggente dell’Asp di Cosenza, Pellegrini, si è dimessa. Senza poteri di un vero direttore generale ma con le rogne che si può portare appresso una azienda allo sbando da un miliardo di euro all’anno la reggente non poteva “reggere”. Troppo forte l’urto e stratificati i rischi. Ovviamente anche civili e penali. E molla la presa la Pellegrini, lasciando ancora una volta l’Asp più grande della Calabria senza guida, alla deriva. Ora toccherà a Cotticelli accettarle o respingerle ma al commissario toccherà soprattutto convincere la prossima, la De Ciancio, ad accettare. A lei dovrebbe toccare ma è difficile immaginare che possa accettare. Ballare dentro il Titanic non fa piacere a nessuno…