Tallini, Abramo e Aiello: vertice a tre

Qualche tempo fa non avrebbe fatto neanche notizia ma ora lo diventa eccome. Vertice a tre tra Tallini, Abramo e Aiello. E scusate se è poco in termini di potere catanzarese. Lo diventa, notizia, perchè Mimmo Tallini spinge forte (fin qui) sul pedale che porta da Mario Occhiuto per la presidenza della Regione quanto, per controaltare, Aiello spinge perchè non corra il sindaco di Cosenza e Abramo perchè a gareggiare sia invece egli stesso. Con Tallini (decisamente Forza Italia) che considera impalpabile la presenza di Aiello nel partito di Berlusconi (è andato con Foti) e addirittura senza partito nè tessere il sindaco Sergio Abramo. Come dire, si dava già per scontato che ognuno avrebbe seguito la sua strada. Ma Catanzaro è Catanzaro e non sarebbe “Catanzaro” se non le provasse tutte prima di disunirsi. E quindi vertice a tre, prima di dirsi addio magari. Tre le carte sul tavolo del “vertice”. Il primo “asso”, Tallini pressa Abramo perchè rinunci alla sua ambizione e pressing su Aiello perchè molli i Gentile. Il secondo “asso” è speculare al primo, al contrario. Tallini spaventato dal possibile rinvio a giudizio di Occhiuto ripiega su Abramo e alza la posta, naturalmente volendo anche Aiello al tavolo. Terzo “asso”, trattare con la Lega il pacchetto Catanzaro completo. Al Carroccio (o a Meloni) il candidato ma il resto del potere dalle parti dei Tre Colli…