《Se c’è qualcuno che si vuole candidare si faccia avanti ora》

Il responsabile Pd del Mezzogiorno, Oddati, nel corso dell'assemblea a Rende

0Oddati non doveva esserci (almeno a dar retta a chi si imbatte in previsioni sul futuro) e invece Oddati c’è stato eccome all’assemblea del Pd ieri a Rende, organizzata dalla federazione provinciale. È il responsabile nazionsle del Pd per il Mezzogiorno, Oddati. Ma più d’uno è convinto sia molto di più alla fine, Oddati, a partire dal consigliere più stretto di Zingaretti. E ieri ha dettato la linea ben sapendo che avrebbe trovato mine e trappole a Rende. Si riparte dal partito che non c’è e che ci deve essere, in Calabria. E che deve dare slancio al centrosinistra e non deve essere un ostacolo invece. E si riparte dal governo regionale in corso, con un presidente del Pd. Quindi analisi e ripartenza tenendo ben presente che la palla rimane al governo regionale uscente. Dopo di che, questo il messaggio di Oddati, questo è solo il momento dell’unità da ricercare, del campo da allargare, della coesione possibile e praticabile. Il Pd deve tornare a far politica vera e non puerile lotta tra correnti a colpi di comunicati stampa. Stop a tutto questo, dice Oddati, con siparietto di Pino Capalbo che a proposito di correnti chiede l’espulsiobe di Magorno dal Pd perchè ha annunciato una lista sua in contrapposizione a Oliverio. E a proposito di elezioni regionali Oddati è stato chiaro. Non è ora il tempo delle candidature alla presidenza da certificare nè in entrata nè in uscita. È il tempo del campo da allargare. Tutti possono essere candidati o nessuno, ma è impossibile non tenere conto del governo e del governatore uscente. Dopo di che se ci sono nomination escano allo scoperto ora o tacciamo per sempre, il senso della linea di Oddati. Ci sono sempre le primarie. Ma un minuto dopo coesione e campo allargato e superamento del commissariamento del Pd con il congresso regionale.