Regione, operativi tirocini inclusione sociale

Sono operativi i tirocini di inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione in favore delle persone prese in carico dal servizio sociale professionale e dai servizi sanitari competenti. Lo rende noto l’ufficio stampa della Regione, che parla di un “altro provvedimento concreto di politiche attive del lavoro voluto dalla Giunta guidata dal presidente Mario Oliverio, e in particolare dall’assessore regionale Angela Robbe, a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilita’ e vulnerabilita’”. In sostanza, la Regione ha recepito l’accordo del 22 gennaio del 2015 varato in sede di Conferenza Stato-Regioni, adottando i principi e i criteri applicativi per i tirocini di inclusione e gli allegati inerenti al progetto personalizzato, all’attestazione dei risultati e al dossier individuale.

“Questo significa – spiega l’assessore Robbe – che i tirocini in questione, che rientrano tra le misure di politica attiva del lavoro a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione, sono pienamente operativi. Il tirocinio e’ uno strumento di contrasto alla poverta’, uno strumento di sostegno attivo alle persone, e nasce per offrire opportunita’ di sostegno economico ma anche di socializzazione in contesti lavorativi per quelle persone che si trovano temporaneamente o definitivamente prive di condizioni per entrare/rientrare nel mondo del lavoro. I tirocini di inclusione – ha concluso la Robbe – sono previsti all’interno del Piano regionale di contrasto alla poverta’ 2018-2020, adottato da Regione Calabria con delibera della Giunta regionale 381/2018, e vanno intesi come forme di sostegno e accompagnamento all’uscita dalla poverta’”. I tirocini consistono in un periodo di inserimento in un contesto lavorativo finalizzato alla inclusione sociale, sulla base di un “progetto personalizzato”, che prevede la corresponsione di un’indennita’ che costituisce un sostegno di natura economica. Questi sostegni – rimarca la Giunta – sono attivabili per un periodo non superiore a 24 mesi e possono essere ripetuti o prorogati solo in seguito ad attestazione da parte del servizio sociale pubblico che ha in carico la persona.