Mafie, da Calabria proposta Ddl per rieducazione minori a rischio

Esportare dalla Calabria a tutto il territorio nazionale il protocollo “Liberi di scegliere”, finalizzato alla rieducazione e al reinserimento di minori e giovani provenienti da contesti di criminalita’ organizzata. E’ questo il senso di una proposta di legge al Parlamento presentata, ai sensi dell’articolo 121 Costituzione, dal presidente della commissione anti-‘ndrangheta del Consiglio regionale della Calabria, Arturo Bova.
La proposta, presentata da Bova in Consiglio regionale nella forma del provvedimento amministrativo, fa riferimento all’accordo sottoscritto a Reggio Calabria il 1 luglio 2017 tra la Regione, i ministeri della Giustizia e dell’Interno e i Tribunali per i minori di Catanzaro e Reggio Calabria: nel testo si prevede che i due ministeri favoriscano la sottoscrizione di accordi con i Tribunali dei minori presso le Corti d’appello di ogni Regione interessata. L’obiettivo della proposta normativa e’ quello di individuare azioni e interventi per la prevenzione della marginalita’ sociale e culturale in favore di minori provenienti da contesti familiari “pregiudizievoli e disgregati”, attingendo a risorse del Fondo di rotazione per la solidarieta’ alle vittime di reati di stampo mafioso.
Il progetto “Liberi di scegliere”, ideato dal presidente del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Bella, nei mesi scorsi ha alimentato un forte dibattito politico e culturale, e ha anche ispirato un film tv, trasmesso nei giorni scorsi dalla Rai, per la regia di Giacomo Campiotti e le interpretazioni di Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Carmine Bruschini, Francesco Colella.